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Roma, "multa" al ristorante: ecco quando scatta la sanzione

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Chi prenota al ristorante e poi cambia idea ma non cancella la prenotazione ora rischia grosso. I titolari di diversi locali a Roma non ne possono più e quindi decidono di sanzionare i clienti che dimenticano di disdire. Il motivo? Troppi tavoli rimangono vuoti in un momento in cui invece aumentano ogni giorno di più sia il cibo che le bollette. Le soluzioni per ora sono due: la richiesta di una caparra confirmatoria o di una carta di credito a garanzia al momento della prenotazione.

 

 

 

La lista di ristoranti che hanno preso questa decisione diventa sempre più lunga. Taverna Volpetti, come scrive Repubblica, richiede "il pagamento di una caparra di 10 euro per ogni persona prenotata". Quei soldi - si legge sul sito del locale - verranno scalati "dal conto il giorno della prenotazione". Mentre saranno prelevati se si disdice troppo tardi o se non ci si presenta.

 

 

 

Sarah Cicolini, cuoca della trattoria SantoPalato, richiede una "carta di credito valida per garantire la prenotazione". La cancellazione è consentita fino a 12 ore prima dell'orario previsto. Se ci si dimentica di chiamare e disdire la prenotazione, "il ristorante si riserva il diritto di detrarre una penale di 20 euro per ospite". Lo stesso accade anche se si arriva con oltre 15 minuti di ritardo. Il fenomeno, comunque, riguarda soprattutto i ristoranti stellati. Al ristorante tristellato La Pergola, per esempio, l'addebito è di 250 euro a commensale, sia per disdette dell'ultimo momento che per la mancata presenza. Per prenotare, infatti, è obbligatoria la carta, che "non può in alcun caso essere prepagata".

 

 

 

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