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Sondaggio tra gli universitari, "ebrei come i nazisti": in quanti lo pensano

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"Gli ebrei in Palestina sono come i nazisti". Regna tanta confusione tra gli universitari italiani sulla guerra in corso a Gaza se è vera, come è vera, la fotografia scattata dall'Istituto Cattaneo con una ricerca - realizzata in collaborazione con il Dipartimento di scienze statistiche dell’Università di Padova - sulla posizione degli studenti tra primo e secondo anno.

Sondando tre grandi atenei del Nord Italia (Milano Bicocca, Bologna e Padova) a cavallo dello scoppio del conflitto in Medio Oriente, viene fuori che quasi uno studente universitario su due ai primi anni in ateneo considera "vero" che "il governo israeliano si comporta con i palestinesi come i nazisti si comportarono con gli ebrei". Il dato preciso è il 46,3%, ma sottolinea Asher Colombo, presidente dell’Istituto Cattaneo, al Corriere della Sera, si distinguono tre atteggiamenti diversi relativi all’antisemitismo. Si tratta di un primo modello "classico", che "vede gli ebrei a capo di una cospirazione mondiale attuata grazie al controllo della finanza", di un secondo che include l’accusa di "doppia lealtà" (gli ebrei "rappresentano un corpo estraneo nelle società in cui vivono") e di un terzo modello che ridimensiona la portata della Shoah e che accusa gli ebrei di "usare quell’esperienza per scopi giustificazionisti". 

 


Nei primi casi, si legge nella ricerca, tra chi ritiene vere tali affermazioni prevalgono studenti di centrodestra e destra, nell’ultimo sono invece di centrosinistra e sinistra. "Ciò che ci ha colpito", puntualizza Colombo al Corriere, "che il dato sul paragone con la Germania nazista cresce in modo sensibile soprattutto a sinistra dopo il 7 ottobre, giorno dell’attacco di Hamas, e non dopo il 17, come ci aspettavamo, dopo l’esplosione dell’ospedale di Gaza". Il parallelo Israele-nazisti tra chi vota a sinistra è al 59,7% e si avvicina al 70% nei giorni successivi allo scoppio della crisi. "È significativo", conclude Asher Colombo, "che le percentuali più alte di adesioni a modelli antisemiti si registrano nelle fasce di studenti con votazioni più basse alla maturità o che leggono meno libri. Ciò significa che la scuola e l’istruzione più in generale possono fare molto per combattere alcuni tipi di pregiudizi". Ma dai risultati della ricerca sembra che l'Università italiana stia facendo poco.

 

 

 

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