Una storia di puro orrore che arriva da Ostia, alle porte di Roma. Una storia che risale a dodici giorni fa ma che è diventata soltanto ora di pubblico dominio. Un uomo è stato rinvenuto privo di sensi all'interno di un carrello della spesa, con lesioni molto gravi e un cartello appeso al collo che riportava le scritte “infame” e “str***”. La vittima è un uomo di 40 anni, di origini brasiliane, ora ricoverato in condizioni critiche presso l’ospedale Grassi di Ostia. Sulla vicenda stanno indagando gli agenti della Squadra Mobile, impegnati a far luce su quanto accaduto.
Il fatto risale al 20 giugno, ma come detto è stato reso pubblico solo ora. Il ritrovamento è avvenuto nei pressi di una farmacia, tra via Mario Ruta e via Marino Fasan, non lontano da piazzale Lorenzo Gasparri. L’uomo è stato brutalmente picchiato, probabilmente torturato: gli sono stati fratturati una rotula e una tibia, oltre ad aver riportato numerose altre ferite che richiederanno un lungo periodo di guarigione. Nonostante la gravità del quadro clinico, non sarebbe in pericolo di vita.
Le dinamiche dell’aggressione restano ancora incerte. Gli investigatori stanno acquisendo i filmati delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona per cercare elementi utili all’identificazione dei responsabili. Si ipotizza che l’aggressione possa essere stata opera di più individui, il che potrebbe spiegare l’impossibilità della vittima di difendersi.
Gli inquirenti stanno esplorando tutte le possibili piste. Una delle ipotesi al vaglio è che si tratti di un regolamento di conti legato alla criminalità organizzata che opera nel territorio di Ostia. Solo quando le sue condizioni fisiche lo permetteranno, il 40enne sarà interrogato dagli investigatori, nella speranza che possa fornire dettagli utili a ricostruire l’accaduto e identificare chi lo ha ridotto in quelle condizioni.