A Crans-Montana il clima è drammatico dopo la strage di Capodanno e, con il passare dei giorni, cresce il risentimento verso il sindaco Nicolas Féraud. Quanto sta emergendo sulle carenze nei controlli e sulla gestione della sicurezza ha fatto sì che una parte sempre più ampia della cittadinanza non lo consideri più una figura affidabile e rappresentativa. Lo spiega Repubblica, riportando alcuni fatti dall'elevatissimo peso specifico che arrivano dal resort elvetico. In primis il fatto che durante la commemorazione ufficiale il primo cittadino è stato di fatto tenuto ai margini.
In piazza, davanti alla chiesa, alcuni amici delle vittime hanno lasciato un piccolo pupazzo di neve con un messaggio scritto sopra: "Questo è per voi – scrivono nella neve – che siete bruciati sentendo molto freddo". Il gesto è stato letto come un atto di accusa verso chi, secondo loro, non avrebbe garantito la sicurezza nel locale Le Constellation.
Crans-Montana, arrestato il gestore di Le Constellation Jacques Moretti
È stato posto in custodia cautelare Jacques Moretti, il gestore del bar Le Constellation di Crans-Montana, teatro...Nel paese si respira sfiducia. Molti abitanti non hanno voluto partecipare alla cerimonia istituzionale al centro congressi di Martigny. Anche il sindaco Féraud non ha preso la parola ed è rimasto defilato, evitando contatti pubblici. In città viene ormai definito un "imperdonabile estraneo che ci ha tolto anche l'onore".
Le critiche riguardano in particolare i mancati controlli antincendio e le risorse destinate alla sicurezza. È emerso che i fondi per la prevenzione incendi, nel bilancio 2026, erano stati ridotti del 9%, pari a 57 mila franchi, per finanziare i Mondiali di sci del 2027. Un dato che ha alimentato le polemiche.
Tra i residenti cresce la richiesta di responsabilità chiare. "Siamo ridotti a schiavi – dice Martial Bonvin , citato sempre da Repubblica – di autorità che non vedono più chi siamo". Altri chiedono che la magistratura faccia piena luce sulle responsabilità amministrative. Anche tra i soccorritori il clima è critico: "Dimissioni non rinviabili – dice il vigile del fuoco Philippe Morerod – ma non sufficienti".




