"Papà, ma mamma dove sta? Quando torna, me lo prometti che torna?”: questa la domanda che per giorni il figlio di Federica Torzullo, di 10 anni, avrebbe fatto al padre, Claudio Carlomagno. Quest'ultimo è ora indagato per il femminicidio e l'occultamento del cadavere della donna, sua moglie, uccisa con 23 coltellate lo scorso 9 gennaio nella loro casa ad Anguillara Sabazia, alle porte di Roma. Della 41enne non si sono avute notizie dal 9 fino al 18 gennaio, quando poi è stato ritrovato il corpo, seppellito nei pressi della ditta di Carlomagno.
Alla richiesta del figlio, l’uomo avrebbe risposto ogni volta con una versione diversa. La confessione del 44enne davanti agli inquirenti, invece, è arrivata solo ieri, mercoledì 21 gennaio. Mentre ancora si cercava la donna, la casa della coppia era stata sequestrata e Carlomagno si era trasferito dai suoi genitori portando con sé il bambino, rimasto con lui per tre giorni. I due avrebbero dormito insieme, nella stessa stanza, mentre gli investigatori cercavano di far luce sulla scomparsa di Federica. Poi il Tribunale per i minorenni aveva disposto l’affidamento temporaneo del bambino ai nonni materni.
Federica Torzullo, la mattanza nella doccia: Carlomagno sconvolge anche gli inquirenti
"L'ho uccisa nella doccia": Claudio Carlomagno lo avrebbe detto agli inquirenti a proposito della moglie F...Durante l'interrogatorio di convalida del fermo, l’uomo ha spiegato di aver ucciso la moglie perché lo avrebbe minacciato di non fargli vedere più il figlio se non avesse collaborato con la separazione. Una versione che né la procura né i familiari della vittima considerano vera. “Non ha in alcun modo collaborato al recupero del corpo della vittima — ha sottolineato il gip — attendendo in maniera passiva l’esito delle operazioni di polizia, sebbene chiaro ne fosse l’epilogo”. Mentre confessava, inoltre, non avrebbe mai mostrato segni di pentimento.




