Libero logo

Decreto semplificazioni, cosa cambia: carta d'identità, scontrini e incidenti in auto

giovedì 29 gennaio 2026
Decreto semplificazioni, cosa cambia: carta d'identità, scontrini e incidenti in auto

2' di lettura

Cambia la vita quotidiana degli italiani: il governo punta a snellire la burocrazia e il nuovo pacchetto di misure contenuto nel Decreto semplificazioni agisce su più punti.

Innanzitutto, la Carta d'identità elettronica, la CIE: per chi ha già compiuto 70 anni, il documento avrà una validità di 50 anni. In pratica, un "rinnovo a vita" che vuole andare in contro agli anziani risparmiando loro appuntamenti e file e, contemporaneamente decongestionare le anagrafi comunali. Eliminato, infatti, anche l'obbligo di rinnovo decennale per l'espatrio.

Il piano del governo Meloni è mirato a una svolta digitale a 360 gradi. L'obiettivo è quello di arrivare a una tessera elettorale digitale, per mandare definitivamente in pensione il vecchio libretto cartaceo e i suoi timbri.

Svolta digitale anche nei pagamenti: non sarà più necessario infatti conservare per 10 anni gli scontrini del Pos. La ricevuta digitale infatti garantisce già la tracciabilità e per questo addio alla famigerata carta termica, incubo di ogni svuota-tasche e archivio fiscale casalingo.

Sul fronte agevolazioni fiscali, capitolo importante e "caldo" riguarda l'Isee: grazie a un sistema di dialogo tra banche dati, le amministrazioni pubbliche e le università potranno acquisire la dichiarazione direttamente dall'Inps, senza più l'obbligo per le famiglie di trovare e inviare i singoli dati: una piccola rivoluzione destinata a influire su tasse scolastiche e servizi assistenziali.

Intervento anche contro il caro-affitti per gli studenti fuori sede. Il Commissario straordinario per gli alloggi universitari resterà in carica fino al 2029, con l'obiettivo di garantire canoni calmierati per almeno 12 anni nelle nuove residenze.

Infine, misure anche sul tema della mobilità: apertura alla concorrenza per i servizi Intercity, spezzando lo storico monopolio del Gruppo FS, con la creazione di una società pubblica dedicata al noleggio di treni e locomotive. Potrà contare su un tesoretto da 1,2 miliardi di euro provenienti dal Pnrr. Per quanto riguarda la strada, i costi per la pulizia dei detriti e dei liquidi dopo un incidente saranno a carico dei responsabili del sinistro e non più della collettività.