A Milano il livello della tensione è salito enormemente. Tre fermati in quattro giorni, una sequenza di allarmi ignorati, un uomo che vaga per Milano tra bastoni, minacce e crisi psichiatriche. Poi i colpi di pistola. La storia di Liu Wenham, 30 anni, cinese irregolare, raccontata dal Corriere della Sera, è il riassunto perfetto di una città che intercetta il pericolo, lo segnala, ma alla fine lo rimette puntualmente in strada.
La cronologia criminale è impressionante. Prima il tentativo di furto di un cacciavite. Poi la segnalazione per le minacce ai passanti con “due pezzi di manici di scopa sventolati come nunchaku (arma tradizionale asiatica, ndr)”. Infine l’aggressione a una guardia giurata in stazione Centrale. In mezzo, anche “un rapido passaggio in un reparto psichiatrico”. Ogni volta un controllo, una denuncia, una riga in più nello Sdi (Sistema d’indagine, ndr). E ogni volta le porte della libertà che si riaprono dopo poche ore. I gesti di Liu classificati dalla polizia come “episodi mai così gravi da far scattare un arresto”, più legati al disagio psichiatrico che alla criminalità organizzata.
Rogoredo, grazie a chi il marocchino era in Italia: travolta la sinistra
Abderrahim Mansouri, il pusher marocchino di 28 anni ucciso a Rogoredo, alla periferia est di Milano, avrebbe avuto un p...A Milano “quasi un intervento di polizia su due è collegato a dipendenza e disagio psichiatrico”. C’era però un’anomalia nel profilo di Liu Wenham: quella “ricerca spasmodica di una pistola”. Sabato l’aggressione al vigilante della Polfer sembrava l’ennesimo episodio senza logica. Oggi appare come “il primo tentativo di procurarsi un’arma”. Non riuscì a mettere le mani sul cinturone, dettaglio che forse gli evitò l’arresto. Ieri mattina l’ennesimo controllo, poi di nuovo il rilascio. Poche ore dopo, in via Caviglia, l’escalation finale: colpisce alla testa Mario R., vigilante della Gpg Civis, gli strappa la pistola e fugge. Scatta l’allarme per “un uomo, 1 metro e 60, maglione marrone”. Arrivano anche le Uopi, le unità antiterrorismo. Addestrate per gli scenari peggiori. La prima volante, la Mecenate, ha incrociato Liu Wenham e sono stati i quattro agenti sul fuoristrada i primi ad avvicinarsi e a fronteggiare “il soggetto armato”. L’uomo è stato colpito, ora si trova ricoverato in prognosi riservata a causa delle ferite da arma da fuoco alla testa e al braccio.




