Storie di Covid che rimbalzano nel presente ed ecco una sentenza destinata a far storia. Come riportato da La Verità, il giudice del Lavoro del Tribunale di Agrigento, Pietro Mastrorilli, ha condannato il ministero della Salute a riconoscere l’indennizzo a un 58enne rimasto con il braccio paralizzato, dopo due dosi di vaccino Pfizer. Nella sentenza del 15 gennaio scorso si legge: “La domanda va accolta sulla scorta della verosimile probabilità, quanto meno di un nesso concausale e per l’effetto”.
Il protagonista è Giovanni (nome di fantasia), addetto alla sicurezza e soggetto fragile per cardiopatia e diabete, che si era vaccinato con Comirnaty (etichetta del vaccino anti-Covid sviluppato da Pfizer, in collaborazione con BioNTech) nel marzo e aprile 2021. Dopo il secondo inoculo, ecco che arrivano dolori sempre più forti al braccio sinistro, fino alla diagnosi di “sospetta amiotrofia nevralgica o sindrome di Parsonage-Turner”, rara patologia del plesso brachiale che provoca dolore improvviso e limitazioni motorie. La Commissione medico ospedaliera di Messina aveva riconosciuto la malattia come “refrattaria al trattamento”, ma negato il nesso causale richiamando il report Aifa 2021, sostenendo che “non può essere considerata verosimile” l’associazione col vaccino, perché i sintomi erano comparsi oltre i 30 giorni. Poi il silenzio del ministero.
Virus Nipah, "mortalità tra 50 e 70%": l'incubo di una nuova pandemia
Nuova epidemia in arrivo? L'allarme arriva dall'Asia, dall'India in particolare, dove è stato segnala...Spiega l’avvocato Angelo Farruggia: “Il ministero doveva decidere entro il 18 gennaio 2024… invece ci fu silenzio assoluto”. Da qui il ricorso, accolto. Il giudice ha chiarito un punto decisivo: per l’indennizzo non serve la certezza assoluta, ma la “verosimile probabilità scientifica”. E ha riconosciuto al 58enne 1.600 euro ogni due mesi a vita, con decorrenza febbraio 2023. Sempre Farruggia attacca: “Il ministero/Stato ci ha sollecitato a partecipare alla campagna vaccinale… Quando si verifica un danno e non ci sono altri fattori causali, non si può ricercare la certezza scientifica del nesso. Ministero della Salute e avvocatura dello Stato – conclude l’avvocato - non si sono mai difesi così come stanno facendo per le cause da vaccinazione Covid”.




