La Corte d’Appello di Milano ha ribaltato completamente la sentenza di primo grado e ha assolto con formula piena "perché il fatto non sussiste" i due giovani calciatori Mattia Lucarelli (figlio dell’ex attaccante Cristiano) e Federico Apolloni, insieme ad altri tre loro amici. I cinque erano accusati di violenza sessuale di gruppo ai danni di una studentessa statunitense, episodio avvenuto nella notte tra il 26 e il 27 marzo 2022.
La ragazza aveva in seguito revocato la costituzione di parte civile dopo essere stata risarcita.In primo grado i giovani erano stati condannati a pene fino a 3 anni e 7 mesi. In appello tutte le accuse sono cadute.A margine della lettura della sentenza, il padre di Mattia, l’ex calciatore Cristiano Lucarelli, ha avuto uno sfogo violento contro i giornalisti presenti nel tribunale di Milano. Gridando ha urlato: "Luridi, falsi, venduti, ci avete infamato".
Il 50enne ha poi preso a calci alcuni oggetti all’interno del palazzo di giustizia.L’avvocato Leonardo Cammarata, difensore di Mattia Lucarelli, ha commentato così l’assoluzione: "Siamo molto contenti e sollevati: ero convinto dell’innocenza di questi ragazzi e penso che oggi sia andata secondo giustizia". Ha aggiunto che tra circa 90 giorni, con il deposito delle motivazioni, si capiranno meglio le ragioni della decisione della Corte d’Appello.La sentenza segna quindi un completo ribaltamento rispetto al giudizio di primo grado e chiude, almeno in questa sede, il processo per il presunto stupro di gruppo.




