Si stringe il cerchio a Pietracatella riguardo al giallo della morte di mamma e figlia stroncate dalla ricina a una cena di Natale. Nuovo interrogatorio fiume per Gianni Di Vita, sentito due giorni fa dalla Squadra Mobile. Stando a quanto si apprende da fonti investigative, l'interrogatorio - sempre come persona informata dei fatti - è avvenuto nella massima riservatezza negli uffici della Questura. Si è trattato di una deposizione abbastanza lunga, almeno 4-5 ore. Di Vita, padre di Sara Di Vita e marito di Antonella Di Ielsi, è parte offesa nel procedimento per duplice omicidio premeditato.
Gli inquirenti si stanno concentrando sui rapporti personali all'interno del nucleo familiare allargato. Nei giorni scorsi si parlava di liti tra parenti.
Pietracatella, la ricina sciolta nell'acqua: le prove scientifiche ribaltano il quadro? La morte "on-off"
Potrebbe esserci un nuovo colpo di scena nel giallo di Pietracatella. Le ultime evidenze scientifiche non escludono che ...Il giorno dopo l'esame irripetibile dei reperti biologici al Policlinico di Bari, l'avvocato Vittorino Facciolla, legale di Gianni e dell'altra figlia Alice Di Vita. sopravvissuta, aveva chiesto una pausa per quello che definisce: "un accanimento mediatico contro i protagonisti di una vicenda che deve essere ancora chiarita in ogni suo dettaglio".
Ricina, "le vite private" e le relazioni sentimentali dentro la famiglia: bomba dalla Procura
Nuovi approfondimenti sui campioni di sangue di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, mamma e figlia di 50 e 15 anni, morte...In sostanza, Facciolla ha ribadito che i suoi assistiti: Gianni e Alice Di Vita sono "vittime" di una campagna di informazione aggressiva, che sta dipingendo uno scenario terribile, ma senza alcun riscontro: "Alice ha solo 18 anni, deve affrontare gli esami di Stato ed è in una situazione di enorme fragilità. Stesso discorso per il padre, Gianni, non dimentichiamo che anche lui si è sentito male, anche lui ha rovesciato al pronto soccorso. Se nel suo sangue non è stata trovata traccia di ricina, è solo perché l'esame è stato fatto successivamente. Ora è il caso di allentare la morsa mediatica e attendere i risultati delle indagini. Appare necessario ricostruire nel dettaglio cosa hanno mangiato o bevuto Antonella Di Ielsi e la figlia Sara. Ma anche dove. Tutti elementi che tocca all'indagine far venire fuori".




