Libero logo

Garlasco, i pm giocano il jolly: "È la mano destra di Andrea Sempio"

di Roberto Tortoramartedì 12 maggio 2026
Garlasco, i pm giocano il jolly: "È la mano destra di Andrea Sempio"

2' di lettura

Il cerchio si stringe attorno ad Andrea Sempio. Otto firme dei carabinieri del Ris confermano che la famosa “impronta 33” appartiene al nuovo indagato della Procura di Pavia, che accelera sull’inchiesta per l’omicidio di Chiara Poggi e prova a chiudere il fronte aperto dalla difesa sull’orma trovata nel 2007 sulle scale della villetta di Garlasco. A firmare la nuova consulenza sono sette ufficiali del Ris, guidati dall’attuale comandante di Parma Matteo Donghi, insieme al dattiloscopista Nicola Caprioli.

L’obiettivo è contestare le conclusioni del generale Luciano Garofano, consulente di Sempio fino allo scorso ottobre. Secondo gli esperti incaricati dalla Procura, l’analisi di Garofano sarebbe “palesemente errata”, costruita con una metodologia definita “insensata” e con criteri “anacronistici”. Insomma, una vera e propria bocciatura del lavoro del generale. Gli specialisti del Ris sostengono che l’impronta fosse bagnata da materiale organico. Secondo la relazione, il contatto avrebbe lasciato “materiale liquido” poi reagito alla ninidrina, il reagente che evidenziò la traccia. Per gli investigatori, quell’impronta collega direttamente Sempio alla scena del delitto.

Sempio intercettato, la rivelazione alla madre: "Mi è successo a 19 anni"

Le nuove indagini su Andrea Sempio evidenziano come la «sostanziale inazione investigativa» del 2017 abbia p...

Nelle carte entrano anche le consulenze psico-criminologiche del Racis. Gli esperti descrivono un Sempio “preparato” davanti alle telecamere, con un atteggiamento “controllato, rigido” e senza reazioni emotive, nemmeno durante la visione delle immagini della scena del crimine. Diverso invece il comportamento registrato nelle intercettazioni ambientali in auto, dove parlava da solo ripercorrendo i fatti del 13 agosto 2007. In una conversazione del febbraio 2017, due giorni prima di essere interrogato dall’allora procuratore Mario Venditti, Sempio dice: “È successo qualcosa quel giorno”. Per i consulenti, quei monologhi servivano a ridurre lo stress legato ai ricordi. Gli investigatori approfondiscono anche la frequentazione della casa Poggi. Gli amici storici del gruppo ascoltati dai carabinieri hanno riferito di non entrare quasi mai al piano superiore della villetta, né nella camera di Chiara.

Andrea Sempio beccato da un tassista in stazione Termini: "Ti vedo male"

Andrea Sempio era atteso a Roma. Il motivo? Una perizia psicologica. Lunedì 11 maggio il nuovo indagato per la mo...