Cinque cittadini cinesi sono stati arrestati a Prato con l’accusa di falsificazione, distribuzione e smercio di monete da 2 euro false. Il provvedimento arriva al termine di un’indagine che ha fatto emergere un’associazione a delinquere con legami transnazionali che produceva i falsi in due zecche clandestine a Quarrata (Pistoia) e a Prato e distribuiva monete così ben contraffatte da sfuggire anche ai controlli dei dispositivi elettronici più all’avanguardia.
Le “materie prime” ovvero anelli e piattelli dorati (ring e inner) arrivavano direttamente dalla Cina con sdoganamento in Germania e Belgio. L’indagine, partita a novembre 2025, aveva già portato al sequestro in ben 13 occasioni di quasi 20 mila monete false rinvenute nei cambia monete e nelle sale slot-video-lottery della provincia di Prato.




