Decapitata. E ora si cerca la testa di Pamela Genini: il sospetto è che il suo ex possa averla nascosta, dopo aver profanato la tomba per decapitarla, appunto. È questa la pista su cui stanno lavorando gli investigatori, impegnati in queste ore nelle ricerche all’interno dei terreni riconducibili alla famiglia Dolci, sulle colline bergamasche.
A battere la vasta area boschiva sono anche Claus e Hula, i cani del Centro Carabinieri Cinofili di Firenze, chiamati a scandagliare ogni angolo della proprietà con il loro fiuto. Gli inquirenti ipotizzano che Francesco Dolci, ex compagno della 29enne assassinata a Milano nell’ottobre scorso dal convivente Gianluca Soncin, possa aver occultato i resti dopo la profanazione della tomba nel cimitero di Strozza.
Pamela Genini decapitata, l'sms-choc nel cuore della notte
Francesco Dolci, 41 anni, è indagato nell’inchiesta sulla presunta profanazione della tomba di Pamela Genin...Dolci, imprenditore edile, è al momento l’unico indagato nell’inchiesta sul macabro episodio. La Procura ha disposto una perquisizione approfondita dei terreni di famiglia, un’attività che potrebbe protrarsi per giorni vista l’estensione della zona. Gli investigatori, però, non escludono che la testa della donna possa trovarsi altrove.
L’ex fidanzato della modella ha sempre respinto ogni accusa, sostenendo di essere vittima di un disegno orchestrato contro di lui. “Non so a chi ho pestato i piedi. Vogliono tapparmi la bocca perché conosco tante cose rispetto ai giri milanesi di Pamela”, aveva dichiarato durante una delle perquisizioni effettuate dai carabinieri nella sua abitazione, nella villa dei genitori e in un deposito di attrezzi. In quell’occasione i militari sequestrarono telefoni, dispositivi informatici, utensili, un composto chimico e anche un grosso coltello nepalese trovato nascosto in una vecchia credenza.
Pamela Genini decapitata, Dolci è indagato: cosa stanno cercando in casa sua
Francesco Dolci, l'ex fidanzato di Pamela Genini, risulta indagato per vilipendio di cadavere e furto: è clam...Il 6 maggio Dolci era stato ascoltato per ore dal pubblico ministero Giancarlo Mancusi nella sede del comando provinciale dei carabinieri di Bergamo. Convocato inizialmente come persona informata sui fatti, uscì dagli uffici con l’iscrizione nel registro degli indagati.
A insospettire chi conduce le indagini sono state soprattutto le immagini delle telecamere del cimitero. In alcuni filmati l’uomo compare mentre osserva il loculo di Pamela o si aggira di notte davanti al cancello chiuso del camposanto, fissando la tomba della ex compagna. Le registrazioni lo collocano anche nelle ore serali del 23 marzo, il giorno in cui venne scoperta la profanazione della bara e la decapitazione del corpo. Agli atti ci sono infine otto fotografie scattate dallo stesso Dolci al loculo: immagini che, secondo la sua versione, servivano a documentare incuria, fiori secchi e alcune viti montate al contrario.




