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Box, ecco quanto costa in questa zona di Milano: oltre la follia

di Caterina Maniacigiovedì 21 maggio 2026
Box, ecco quanto costa in questa zona di Milano: oltre la follia

3' di lettura

A prima vista, incredulità e desiderio: possibile che si sia incappati nell’affare dell’anno? Duecentosessantamila euro per un locale nel centro storico di Roma. Sì, d’accordo, se si pensa di poter abitare in un box auto. La cifra citata si riferisce infatti non ad appartamenti, anche minuscoli, ma proprio box per le auto, prendendo come campioni di prezzi a Milano e a Roma, che ovviamente variano radicalmente a seconda del quartiere e della metratura: si va dai minimi di 20.000 euro in periferia fino alle cifre iperboliche di oltre 200.000 nei centri storici. Del resto, basta considerare la situazione in generale: in Italia il numero di auto in circolazione è tra i più alti d’Europa.

Secondo gli ultimi dati elaborati da Aci e Acea, nel nostro Paese circolano oltre 41 milioni di autovetture: circa 70 auto ogni 100 abitanti. Un dato che impressiona e che, quotidianamente, si traduce in ingorghi, file mostruose, parcheggi come miraggi. Perciò i poveri cittadini oppressi dal traffico e dalle sue conseguenze corrono a cercare i box auto, soprattutto nei centri storici delle grandi città. Che si trasformano in via crucis senza fine tra parcheggi riservati ai residenti, dehors di bar e ristoranti, aree pedonali e Ztl, Così garage e box auto si vendono a peso d’oro, con costi che sono equiparabili a quelli di un appartamento. Senza contare che, data la richiesta in crescita, i box cominciano a scarseggiare. 

L’IMPENNATA
L’impennata delle richieste dei posti auto è già nettamente emersa nel 2025. Secondo un'analisi dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, la prima metà del 2025 si è chiusa con un incremento medio dei prezzi del 2% per i box e dell’1,2% per i posti auto nelle principali città italiane.
Il podio per quella più costosa in questo ambito è Roma.

Nelle zone più esclusive del centro storico il valore può arrivare fino a 15mila euro al metro quadro. Nella Capitale circolano circa 1,9 milioni di automobili, ma considerando l’intero parco veicolare — quindi anche moto, furgoni e autobus — si superano i 2,4 milioni di mezzi. La conseguenza è che il costo dei garage continua a salire insieme a quello delle abitazioni. In via della Polveriera, a pochi passi dal Colosseo, un box di 17 metri quadrati viene venduto a circa 250mila euro. In zona Piazza Navona, per 13 metri quadrati, si possono spendere fino a 260 mila euro, mentre vicino a Piazza del Popolo si arriva a 230mila euro. I posti auto che superano i 100mila euro sono in aumento: in totale, ad oggi, su Immobiliare.it ci sono nel comune di Roma 263 annunci oltre i 100mila euro.

Parallela la situazione a Milano. Nel comune circolano circa 701mila autovetture, pari a circa 51 auto ogni 100 abitanti, un dato inferiore alla media nazionale, ma comunque molto elevato per una città con spazi limitati. Nel centro milanese i prezzi dei box sono ormai fuori portata per molti.
Attualmente, su Immobiliare.it, ce ne sono in vendita 68 sopra i 100mila euro. Qualche esempio: in zona San Babila un garage di 19 metri quadrati può valere oltre 210 mila euro; vicino a piazza Duomo un box di appena 12 metri quadrati arriva anche a 160 mila euro.

Tornando ai dati dell’immobiliare, infatti, hanno confermato che chi acquista per uso personale il box lo cerca quasi nello stesso condominio in cui abita o nelle vicinanze. Le auto sono sempre tecnologiche, compatte, di grandi dimensioni o minuscole, quindi gli spazi devono essere consoni, sempre più diffusamente si ricercano con la colonnina per la ricarica elettrica. È sempre fondamentale che ci sia sufficiente spazio di manovra. Per finanziare un box , oltre a includerlo in un eventuale acquisto di casa, in molti decidono di richiedere un mutuo separato (come seconda casa). Ma, data la situazione, magari l’agognato acquisto potrebbe trasformarsi proprio in prima casa...

IL TRAFFICO
Tutto per cercare di sfuggire all’inferno delle auto ferme in coda o perse in infiniti giri alla ricerca di un parcheggio, che tra l’altro sono la principale fonte di inquinamento atmosferico. Inoltre, l’esposizione prolungata al rumore e al caos aumenta i livelli di stress, ansia e problemi cardiovascolari, anche per via dell’alto tasso di conflittualità, vedi litigi, scontri, contenziosi legali e ovviamente i rischi di incidenti.

La congestione del traffico si traduce poi in tempo perso e ritardi negli spostamenti, aggravati da limitati spazi di sosta. Insomma, in questo panorama da giungla urbana, i costi stratosferici dei box per auto possono apparire, alla fine, la soluzione più indolore.