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Garlasco, De Rensis contro Stefania Cappa: "Chi non ha paura dei cognomi". Un'altra bomba

sabato 23 maggio 2026
Garlasco, De Rensis contro Stefania Cappa: "Chi non ha paura dei cognomi". Un'altra bomba

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"Dopo la notizia della riapertura dell'indagine, questo nell'ultimo anno e mezzo è il giorno più bello per me. Un giorno molto bello in cui finalmente si potrà chiarire qualcosa, che poi ognuno interpreterà come vuole". Antonio De Rensis, uno dei legali di Alberto Stasi, intervenendo a Ore14 su Rai2 risponde così alla denuncia presentata ai suoi danni per istigazione a delinquere da Stefania Cappa, gemella di Paola e cugina di Chiara Poggi. Si tratta dell'ultimo fronte giudiziario di un caso, il delitto di Garlasco, che nonostante la condanna definitiva a 16 anni per omicidio fissata dalla Cassazione a carico di Stasi, fidanzato di Chiara, sembra ancora lontano dal chiudersi. 

Nelle prossime settimane infatti la Procura di Pavia deciderà se rinviare a giudizio o meno Andrea Sempio, amico del fratello minore di Chiara, Marco Poggi, e oggi 38enne: contro di lui l'accusa di omicidio. Avrebbe ucciso lui Chiara, la mattina del 13 agosto del 2007. Un ribaltone clamoroso che potrebbe portare alla revisione del processo contro Stasi. 

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Una delle due "Gemelle K" nelle scorse ore ha presentato la denuncia non solo nei confronti di De Rensis, ma anche dell'inviato del programma Le Iene, Alessandro De Giuseppe, autore di numerosi servizi televisivi sul delitto di Garlasco e dell'ex comandante della stazione dei carabinieri di Garlasco, l'ex maresciallo Francesco Marchetto

La denuncia, anticipata da Il Giornale, è stata presentata attraverso uno dei legali di famiglia, l'avvocato Antonio Marino, e all'interno si contesta il reato di istigazione a delinquere finalizzato alla diffamazione e alla calunnia nei confronti della famiglia degli zii e delle due cugine gemelle della 26enne Chiara, più volte coinvolte da rumors mediatici nella nuova inchiesta della Procura di Pavia su Sempio, senza che nessun componente fosse mai stato iscritto sul registro degli indagati. 

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Il fascicolo è stato assegnato al sostituto procuratore di Milano, Antonio Pansa, lo stesso pm che ha sul tavolo decine di esposti e segnalazioni sempre della famiglia Cappa e altre della famiglia Poggi, sporte attraverso gli avvocati Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna, in cui le ipotesi di diffamazione aggravata e stalking sono contestate a haters sui social network, youtuber, giornalisti e blogger. 

"Dimostrerò alla signora Stefania Cappa che in Italia ci sono molte persone che non hanno paura dei nomi e tanto meno dei cognomi. Io andrò fino in fondo, adesso è una questione tra me e lei, ovviamente con gli avvocati di mezzo, ma adesso non si fanno prigionieri", ha continuato De Rensis, ospite di Milo Infante.

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"La signora Stefania Cappa ha contattato un organo, tramite una persona singola, chiedendo che si mettesse un freno alla mia attività mediatica. Il riferimento è a una telefonata che avrebbe ricevuto in studio da Stefania Cappa il 13 luglio del 2022, lo stesso giorno in cui uscì dalla procura di Pavia con cd e audio relativi al processo su Garlasco.

"In quel momento in Italia sapevano che ero l'avvocato di Stasi: Stasi, l'avvocato Bocellari, il mio studio, la procura di Pavia, con tutti coloro che vi gravitavano e Alessandro De Giuseppe. Questa persona che non ho mai sentito prima, non ho più sentito dopo, non ho più contattato dopo, non mi ha più mandato una mail per reiterare ciò che ha detto, dice all'avvocato Grandi che, siccome doveva organizzare dei prestigiosissimi convegni al Coni, voleva assolutamente che io presenziassi come relatore - sostiene De Rensis -. Io ovviamente non ho mai richiamato questa persona, ho avvertito l'avvocato Bocellari e la mattina dopo, per una questione di opportunità, ho avvertito il procuratore capo. Il resto lo dirò al magistrato, se mi chiamerà, perché dobbiamo vedere se verrò iscritto nel registro degli indagati".