La prossima estate, ormai alle porte, il Trentino si racconta attraverso un calendario di appuntamenti che intreccia paesaggio, gusto e attività open air. Dalle Dolomiti di Brenta alla Valle dei Laghi, dall’Alta Vallagarina al Primiero, il territorio propone esperienze che mettono al centro i sapori locali e il patrimonio enogastronomico, offrendo occasioni di incontro tra natura, cultura e tradizioni. Aperitivi al tramonto, trekking tra malghe, degustazioni di vino e whisky di montagna, passeggiate enogastronomiche e iniziative per famiglie compongono un programma diffuso che accompagna residenti e visitatori lungo tutta la bella stagione.
Enogastronomia in quota sulle Dolomiti di Brenta Nel cuore delle Dolomiti di Brenta, tra maggio e settembre, Madonna di Campiglio e le valli circostanti ospitano alcune delle proposte più suggestive dell’estate. Tra queste spicca la rassegna “Tramonti in quota”, che prevede aperture serali straordinarie degli impianti di risalita abbinate ad aperitivi panoramici e musica dal vivo in rifugi e punti d’osservazione affacciati sulle montagne. Gli appuntamenti coinvolgono la cabinovia 5 Laghi, con date fissate per il 19 giugno e il 12 settembre, la cabinovia Grostè il 5 settembre e la cabinovia Pradalago il 19 settembre. In ciascuna occasione il pubblico potrà salire in quota per vivere l’atmosfera del tramonto tra sapori e paesaggi d’alta montagna. Le tariffe variano in base all’impianto, mentre le consumazioni restano a pagamento; i possessori di DoloMeet Card e DoloMeet Passion potranno usufruire di voucher gratuiti prenotabili tramite l’app Mio Trentino. Gli eventi si terranno anche in caso di tempo incerto, salvo condizioni meteo tali da impedire l’apertura degli impianti. Non solo trekking e natura quindi: l’estate nella perla delle Dolomiti di Brenta si tinge di arancio e rosa grazie a un format che negli ultimi anni si è imposto come uno degli appuntamenti più suggestivi del calendario.

L’iniziativa, inserita nel palinsesto delle Outdoor Weeks, interpreta una nuova idea di montagna: meno legata alla fatica dell’escursione e più orientata alla fruizione emozionale del paesaggio, soprattutto nei momenti più iconici della giornata. Il cuore dell’evento è semplice quanto potente: salire in quota al calare del sole, quando le Dolomiti di Brenta si accendono dei colori della cosiddetta “golden hour”. In quota, lo scenario è quello di un vero e proprio salotto alpino: tavoli apparecchiati, musica dal vivo o dj set soft, e un aperitivo con prodotti del territorio. Il tutto mentre il sole scompare dietro le cime, regalando una delle immagini più iconiche delle Alpi. Ogni serata ha una propria ambientazione, ma il filo conduttore resta invariato: un aperitivo “sospeso” tra cielo e montagne, capace di unire enogastronomia, musica e natura in un’unica esperienza immersiva.
Sempre in quest’area si inserisce anche Dolomiti Garda Express, il servizio che dal 18 giugno al 17 settembre collegherà ogni mercoledì il Garda alle Dolomiti di Brenta, offrendo un’esperienza che unisce mobilità sostenibile e convivialità in quota. Il collegamento interesserà Torbole, Riva del Garda, Arco, Sarche, Ponte Arche, Pinzolo e Madonna di Campiglio e consentirà di raggiungere gli impianti di risalita per trascorrere una giornata tra montagna e rifugi. Il voucher di prenotazione, al costo di 35 euro, comprende infatti l’accesso agli impianti e un aperitivo in rifugio, rafforzando il dialogo tra due dei paesaggi più iconici del Trentino.

L’estate in quota è anche tempo di cammini lenti e scoperte gastronomiche. Tra Madonna di Campiglio e Pinzolo, il percorso delle Malghe Vagliana e Vaglianella propone un trekking facile, adatto anche alle famiglie, lungo 6,8 chilometri e immerso nel paesaggio alpino. Il sentiero collega più malghe e invita a una sosta presso Malga Mondifrà, dove la ristorazione tipica permette di assaporare i prodotti del territorio nel loro contesto più autentico. Nella stessa direzione si muovono anche le “Albe in Malga”, previste tra luglio e agosto in Val Rendena, un’esperienza che accompagna i partecipanti nella quotidianità dei malgari tra sveglie mattutine, lavori di stalla e colazioni tipiche consumate in quota. Gli appuntamenti coinvolgeranno Malga Ritort, Malga Patascoss, Malga Cengledino e Malga Valina d’Amola, restituendo un’immagine viva e concreta della montagna produttiva. Se i “Tramonti in quota” hanno il sapore dell’aperitivo e della socialità, “Albe in malga” rappresenta il volto più autentico e rurale della montagna. Un’iniziativa che rovescia i ritmi della vacanza e invita a svegliarsi prima dell’alba per vivere, almeno per qualche ora, la vita vera dell’alpeggio.
L’appuntamento è quando il buio non ha ancora lasciato spazio al giorno. Zaino in spalla e una breve camminata conducono i partecipanti verso le malghe, mentre i primi suoni sono quelli dei campanacci delle mucche e dei passi sull’erba ancora bagnata di rugiada. Qui il tempo cambia ritmo. Non c’è musica né intrattenimento: il protagonista è il lavoro. Le attività iniziano subito, accanto ai malgari, con il raduno del bestiame, la mungitura e le prime fasi della lavorazione del latte. È un’immersione concreta nella filiera del latte, dove ogni gesto – spesso tramandato da generazioni – diventa esperienza condivisa.

A differenza di molti eventi turistici, “Albe in malga” non è uno spettacolo da guardare, ma un’esperienza da vivere. In alcune tappe – come quelle nelle malghe attorno a Campiglio, tra Patascoss, Boch o Ritorto – i partecipanti diventano veri e propri “malgari per un giorno”. Si può provare a mungere, assistere alla trasformazione del latte in burro o formaggio, oppure semplicemente ascoltare i racconti di chi la montagna la abita ogni estate. È un contatto diretto con un mestiere duro e poco visibile, ma centrale nella cultura alpina.
Il culmine dell’esperienza arriva dopo le prime ore di lavoro, quando il sole è ormai alto sulle Dolomiti di Brenta. È il momento della colazione in malga, fatta di prodotti freschi e locali: latte appena munto, formaggi, salumi, torte e pane fatto in casa. Un gesto semplice, ma potente dal punto di vista narrativo: la ricompensa dopo il lavoro, il senso di comunità attorno al tavolo e la percezione concreta della filiera corta. “Albe in malga” è uno degli appuntamenti più trasversali dell’estate trentina. Coinvolge famiglie, bambini e appassionati di natura, ma anche chi cerca un’esperienza diversa dal turismo tradizionale.
L’iniziativa si sviluppa tra luglio e settembre, con appuntamenti distribuiti in diverse malghe e spesso a numero chiuso, a sottolineare il carattere intimo dell’esperienza. Valle dei Laghi: sentieri e degustazioni Se le Dolomiti raccontano il gusto della quota, la Valle dei Laghi si conferma una delle destinazioni di riferimento per l’enoturismo estivo, con un’attenzione particolare alla Nosiola e al Vino Santo Trentino Doc. Tra fine maggio e fine agosto il territorio ospiterà una serie di iniziative che valorizzano il suo patrimonio vitivinicolo attraverso esperienze capaci di unire vino, paesaggio e cultura locale. In questo contesto, dal 30 maggio al 2 giugno si svolgerà la 19ª edizione della TourLaghi, corsa a tappe inserita nel Calendario Nazionale FIDAL, affiancata dalla TourLaghi Baby Run. Parallelamente, residenti e visitatori potranno percorrere il Sentiero della Nosiola, un anello di 12 chilometri che attraversa Padergnone, Santa Massenza, Sarche e Calavino, tra vigneti, terrazzamenti e distillerie. Il Sentiero della Nosiola è una passeggiata, articolata in due tappe, tra i coltivi della Nosiola, vitigno autoctono della Valle dei Laghi le cui uve vengono fatte appassire su appositi graticci (le arèle) per produrre il Vino Santo Trentino.

Si snoda attraverso i vitigni della Nosiola, coltivati in questa parte della Valle dei Laghi per produrre il Vino Santo. La prima parte del percorso ci accompagna verso l'abitato di Padergnone per poi costeggiare il lago di Santa Massenza trai tipici muretti a secco e terrazzamenti. Si continua alla scoperta di Santa Massenza, paese dove ci sono diverse distillerie nelle quali si produce la grappa. Successivamente si segue il percorso verso il lago di Toblino, dalle quali acque spunta un castello perfetto per scattare delle bellissime foto. Una volta raggiunto l'abitato delle Sarche si continua verso Ponte Oliveti accanto alle coltivazioni della vite, che continuano anche sul promontorio verso Calavino, dove si snoda l'ultima parte del percorso. Si termina ritornando in discesa verso la località Due Laghi.
La seconda tappa ad anello parte dalla palestra di roccia S. Siro: giunti in località Cros del Mont, si costeggiano alcuni vigneti. Proseguendo lungo il crinale in località Codecce-Pradel, le Codecce segnano la divisoria tra la Piana del Sarca e la Valle di Cavedine, si prosegue in zona Frassené. Lungo il cammino si giunge alla chiesetta di San Mauro al Corgnon, posta sul valico del colle Frassenè che mette in comunicazione Calavino con i “Monti” e con il “Piano del Sarca”.
La chiesa riporta la data 1599 nel rosone in facciata principale, in ricordo della ricostruzione e dell’aggiunta dell’abside. In occasione della rifabbrica l’edificio fu intitolato ai Santi Vescovi Grato e Giocondo e al Santo martire Mauro. Si rientra sulla strada del Polin fino alla croce di Lasino. Uno dei punti centrali dell’esperienza sarà Casa Caveau del Vino Santo, a Padergnone, dove il 25 giugno, il 30 luglio e il 27 agosto si terranno serate di show cooking e degustazione con i cuochi dell’Alleanza Slow Food. Le serate prevedono piatti degustazione, formaggio Presidio Slow Food, dolce e calici di Nosiola e Vino Santo Trentino D.O.C.
, offrendo un racconto diretto di un territorio che riconosce nel proprio vino più identitario un simbolo di tradizione e biodiversità. Il Vino Santo Trentino, prodotto secondo pratiche antiche legate anche alla Settimana Santa, e la Nosiola, primo vitigno autoctono trentino a bacca bianca, diventano così protagonisti di un’offerta enoturistica accessibile, lenta e profondamente radicata nella storia locale.
La Magnalonga dell’Alta Vallagarina Tra gli appuntamenti più attesi di fine estate si inserisce poi la Magnalonga dell’Alta Vallagarina, che domenica 6 settembre tornerà per la sua 28esima edizione. La storica passeggiata enogastronomica si svilupperà tra Volano, Besenello e Calliano, lungo un percorso di 9 chilometri tra vigneti, borghi e paesaggi vallivi. Le partenze saranno scaglionate nel corso della mattinata e il tragitto sarà arricchito da nove tappe gastronomiche, con la possibilità di richiedere menù vegetariani e senza glutine.
La manifestazione, organizzata dall’Azienda per il Turismo Rovereto Vallagarina e Monte Baldo, conferma così il suo ruolo di appuntamento consolidato nella proposta enogastronomica del territorio, grazie a un format che unisce convivialità, scoperta paesaggistica, animazione e valorizzazione dell’artigianato locale. La prevendita dei biglietti si aprirà il 6 giugno, con un limite massimo di 2000 partecipanti.




