"Consentito n.1 ombrellone esclusivamente per famiglia con bambini fino a 10 anni e persone con età pari o superiore a 65 anni". È la scritta apparsa a Punta Molentis, nel sud-est della Sardegna, dove si trova una delle spiagge più belle di tutta l'isola che, lo scorso luglio, è stata colpita da un incendio appiccato da piromani. Oggi lo stabilimento riapre a pieno regime, tra le polemiche. Infatti, potranno usufruire degli ombrelloni solo bambini e anziani. La decisione segue un'ordinanza del sindaco di Villasimius Gianluca Dessì, che ha l'obiettivo di tutelare la spiaggia e un ecosistema considerato fragile, inserito in una rete di aree tutelate a livello europeo e regionale.
Alla base della stretta proprio i danni provocati dall'incendio del luglio 2025 e dalle successive mareggiate, che hanno ridotto la superficie fruibile dell'arenile. L'accesso via terra sarà limitato a un massimo di 70 veicoli al giorno e 150 persone contemporaneamente. Secondo i rilievi effettuati dagli enti competenti, infatti, la capacità di carico della spiaggia risulta oggi sensibilmente diminuita. Ecco dunque la decisione di adottare una limitazione sull'istallazione di ombrelloni, tende e altri sistemi di copertura. Che ha suscitato diverse contestazioni. "E chi non ha bambini cosa deve fare, abbrustolire sotto il sole?" scrive un utente. "Si rischia l’insolazione così", si legge ancora sui social.
Anche per gli arrivi via mare sono previste regole stringenti: consentito lo sbarco fino a un massimo di 100 persone per volta, con obbligo di lasciare la spiaggia entro un'ora e divieto di portare zaini o borse termiche. Gli ingressi saranno consentiti dalle 8 alle 20.30, con uscita obbligatoria entro le 21.La gestione operativa sarà affidata alla società partecipata del Comune, che si occuperà di controllo dei flussi e riscossione dei ticket. Previsti controlli giornalieri da parte della polizia locale e delle forze dell'ordine.
Intanto, montano le polemiche anche sulla crescita dei prezzi degli stabilimenti balneari. Il report di Altroconsumo parla di un aumento medio del 6% rispetto al 2025 (+ 24% nell’arco degli ultimi cinque anni). La località più cara è Alassio, in Liguria, dove per una settimana in prima fila con ombrellone e due lettini servono mediamente 368 euro.




