"Ma quindi cosa? Cosa devo commentare, le idiozie di un Vannacci? Vannacci non sussiste, non ha la cultura, l'humus, la storia dei grandi movimenti di destra…". Massimo Cacciari risponde così, visibilmente infastidito, alla domanda di Lilli Gruber in riferimento alle discusse dichiarazioni di Roberto Vannacci sul reato di femminicidio. Ed è solo uno dei tanti momenti in cui, ieri sera, 15 giugno, il filosofo ha perso la pazienza a Otto e mezzo, su La7.
In un'altra occasione, riferendosi ancora a Vannacci, la conduttrice domanda al professore: "Ma non teme di sottovalutarlo?". Cacciari sbotta di nuovo: "Ma mi faccia finire! No, si sottovaluta da sé quando spara caz***te come quelle sul femminicidio, è fuori da tutto il contesto della destra reale attuale. Si è ritagliato uno spazio che Meloni e Salvini, stando al governo, hanno dovuto lasciare. Se questo spazio se lo vuole mantenere la sinistra brinda, perché ha la possibilità di vincere. Se come sono certo il giorno prima del voto torna all'ovile tutto torna come prima".
Massimo Cacciari contro la sinistra: "Patentino antifascista? Delirio e follia, si sono bevuti il cervello"
Continua a far discutere il patentino antifascista richiesto dalla fiera "Più libri più liberi"....Poi, il gran finale: "Lui non ha un piffero di niente, smettiamola con sto Vannacci. Smettiamola di fargli propaganda. Gruber, smettiamola di fargli propaganda, vivaddio!". "Guardi Cacciari - prova a difendersi la conduttrice - parla con una che non ha invitato Vannacci mai, salvo adesso che è diventato un partito e ha fatto anche la costituente". "Ecco, speriamo che sia la prima e l'ultima volta", chiosa perentoriamente il professore, qualche minuto prima di scontrarsi anche con Massimo Giannini sul tema dei "nuovi fascismi illiberali".
Cacciari contro Gruber, guarda qui il video di Otto e mezzo su La7
"I nuovi fascismi non sono neanche questi sono un'altra cosa molto più seria", spiega Cacciari, perdendo per l'ennesima volta la pazienza. "E - conclude - non sono più fascismi per ragioni tecniche che non sto qui a spiegare. L'ho spiegato cento volte dappertutto. Basta! Basta! Non è più il pericolo del fascismo. I pericoli sono diversi, molto diversi!".




