Una rapina in un appartamento di Torino sfociata in una violenza indescrivibile contro una coppia. Scene agghiaccianti, stando agli inquirenti, degne del peggio di Arancia Meccanica, la pellicola di Stanley Kubrick. Il tutto è accaduto nella notte tra venedì 19 e sabato 20 giugno in via Siracusa, dove cinque persone hanno teso un agguato a un uomo di 48 anni e a una donna di 36. I banditi hanno atteso le vittime sotto casa e, una volta entrati in azione, le hanno assalite utilizzando spray urticante. L'aggressione è poi degenerata in un pestaggio: calci e pugni contro entrambi, mentre l'uomo è stato anche raggiunto da una coltellata a un braccio.
Dopo aver immobilizzato la coppia, il gruppo si è intrufolato nell'alloggio al terzo piano dello stabile. Qui ha rovistato ovunque, mettendo l'abitazione completamente a soqquadro e prendendo denaro e telefoni cellulari. Le urla provenienti dall'appartamento hanno però allarmato alcuni residenti del condominio, che hanno immediatamente contattato il 112.
Genova, massacrato e rapinato da un branco di minorenni tunisini: finisce male
La Polizia di Genova ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, richiesta dalla Procura per i minore...L'intervento dei carabinieri del nucleo radiomobile è stato rapidissimo. Le pattuglie hanno avviato una vasta ricerca nella zona fino a individuare, nei pressi dei giardinetti di piazza Omero, alcune persone che cercavano di nascondersi dietro i cassonetti dei rifiuti. Si trattava dei presunti responsabili: quattro uomini e una donna, tutti arrestati con le accuse di rapina in concorso e violenza aggravata.
Daniela Fargion, terrore in villa: pistola alla tempia davanti al nipote di 2 anni
È stata vittima di una rapina nella sua villa alle porte di Firenze Daniela Fargion, imprenditrice della mod...Le due vittime, ferite durante l'assalto, sono state soccorse dal personale del 118 e sottoposte alle cure del caso. Gli investigatori stanno ora cercando di chiarire il movente dell'azione. Secondo una delle piste seguite, il raid sarebbe stato organizzato da un quarantenne residente a Borgaro, con precedenti penali e già sottoposto all'obbligo di firma. Non viene esclusa l'ipotesi di una spedizione punitiva legata a un presunto debito di droga, anche se al momento non esistono conferme e gli accertamenti sono ancora in corso.




