Per risalire all'identità dei responsabili dell'attentato a Sigfrido Ranucci sarebbe stato fondamentale un indizio ricevuto dagli inquirenti via mail. Il messaggio in questione, come riporta Repubblica, sarebbe stato inviato con l'oggetto “Regalo di Pasqua” e avrebbe fornito dei dettagli importanti per arrivare a un punto di svolta. "Vi do una mano a prendere quel deficiente che ha fatto quel casino fuori casa di Ranucci": questo sarebbe stato il contenuto della mail, anonima, arrivata in procura lo scorso 6 aprile.
"Ranucci a noi non ha fatto niente e questi sono guai che non vogliamo - recitava ancora il messaggio -. Me lo vendo perché ha lavorato per il clan Moccia senza avvisare i compagni". La mail, dunque, consegna gli esecutori materiali dell'attentato, da cui prova a prendere le distanze. Gli inquirenti, poi, hanno scoperto che quella casella di posta sarebbe associata a Davide Netti, ex detenuto, non un camorrista ma con ottimi collegamenti con quell'ambiente, secondo gli investigatori. Così avrebbero capito che quella mail fosse in realtà un messaggio della camorra.
Sigfrido Ranucci sull'attentato: "Inquietante", cosa emerge dalle carte
Sigfrido Ranucci commenta i quattro arresti in merito all'attentato compiuto ai suoi danni lo scorso ottobre. &...Dopo aver preso le persone che hanno effettivamente posizionato la bomba sotto casa di Ranucci a Pomezia, ora l'obiettivo della Direzione distrettuale antimafia è capire chi siano i mandanti. Secondo fonti investigative, le piste sarebbero tre: una riguarderebbe la criminalità organizzata campana; mentre le altre due sarebbero riconducibili a gruppi criminali di livello inferiore rispetto alla camorra. Secondo il gip, in ogni caso, dietro l'organizzazione dell'attentato ci sarebbe una struttura operativa in grado di reperire e utilizzare ordigni in diversi casi, non solo in quello di Pomezia.




