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Vladimir Luxuria contro Heather Parisi: "Perché l'hanno scelta come madrina"

lunedì 6 luglio 2026
Vladimir Luxuria contro Heather Parisi: "Perché l'hanno scelta come madrina"

2' di lettura

Scoppia la protesta della comunità Lgbtqia+, guidata da Vladimir Luxuria, sulla scelta del Siracusa Pride di mettere Heather Parisi come madrina dell'evento, in programma per il 18 luglio. L'artista italo-americana, che aveva già ricoperto lo stesso ruolo al Padova Pride, evidentemente non gode delle simpatie della comunità arcobaleno, che sui social aveva già espresso la propria contrarietà. E ora, di nuovo. Quando Luxuria ha saputo dell'ulteriore invito in Sicilia è sbottata: "È la ballerina che dichiarò: 'Se hai un pene non diventi automaticamente donna perché lo hai deciso tu”. Essere transfobe fa curriculum per diventare madrina di un Pride?'", ha detto al Corriere

E ancora: "Come testimonial per i prossimi Pride propongo allora: J.K. Rowling, Vannacci, Trump… altri suggerimenti? Ma dove sta sbandando il movimento Lgbtqia+?". Pronta la risposta della ballerina, che ha respinto tutte le accuse e ha rivendicato il legame con il popolo del Pride: "Alla comunità Lgbtq+ io devo tutto. E quando dico tutto, intendo ogni singolo passo della mia vita - spiega Parisi -. A 13 anni ero solo una bambina con un sogno e un biglietto di sola andata per San Francisco. Avevo paura, ero sola, ma loro mi hanno preso per mano. Sono stati la mia famiglia lontano da casa: mi hanno cresciuta quando nessuno mi capiva, mi hanno protetta quando il mondo era troppo duro, mi hanno insegnato che la diversità non si nasconde, si danza". 

Diego Di Flora, direttore artistico del Pride di Siracusa, difende la sua scelta: "Ho scelto l'artista, la donna e la professionista che ha lasciato un segno nella storia della televisione e della danza. Il Pride è anche questo: un luogo dove il confronto, il dialogo e la libertà di espressione trovano spazio, senza pregiudizi".

Ma Luxuria, parlando ancora con il Corsera, ha insistito: "Non si può scegliere una madrina a prescindere, solo perché è famosa. Anche io cantavo e ballavo con grande gioia "Cicale" e "Disco bambina"... Cercavo di alzare la gamba come lei, ma non ci riuscivo (sorride, ndr)…  Ma la ballerina no-vax Heather Parisi ha ringraziato Dio per l’elezione di Donald Trump, il più omofobo al mondo. Cosa vogliamo aggiungere?". E infine: "Con chi la pensa diversamente il confronto è sempre possibile. Ma se si nega l'identità delle persone transgender, c'è ben poco da discutere". 

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