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Abbraccio alla nonna

La 62enne che con la sua auto ha travolto e ucciso il nipotino Simone è già stata condannata: fine pena mai
di Lucia Espositovenerdì 10 luglio 2026
 Abbraccio alla nonna

1' di lettura

La nonna rientra a casa a bordo della sua auto e ingrana la retromarcia per parcheggiare nel cortile, al solito posto. Se tutto fosse andato come sempre, lei avrebbe aperto la portiera e il piccolo Simone, diciotto mesi di meraviglia, si sarebbe tuffato tra le sue braccia. Ma l’altra sera il destino ha dispiegato il suo piano più perfido.

Simone, con la gioia di chi ha appena imparato a camminare e scoperto che con i passettini si colmano le distanze, sfugge alla mamma per andare incontro alla nonna. La sua traiettoria incerta incontra le ruote dell’auto. Simone viene travolto e muore. La fine atroce del bimbo condanna questa donna di 62 anni alle pene dell’inferno su questa terra.

Scende dall’auto col cuore in gola: «L’ho ucciso io», l’urlo squarcia il silenzio e diventa l’eco della disperazione. La nonna è indagata per omicidio colposo. Ci saranno le indagini, si stabilirà l’esatta dinamica della morte, il corpo del piccolo Simone sarà sottoposto ad autopsia. I giudici accerteranno le responsabilità penali ma questa donna è già stata condannata dal destino a un fine pena mai. Non infierite su di lei, abbracciatela. Anche la sua vita si è fermata.