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Caldo record, il dramma di Orani: "Esplodono le tubature"

giovedì 16 luglio 2026
 Caldo record, il dramma di Orani: "Esplodono le tubature"

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Un piccolo comune di 2700 abitanti nella provincia di Nuoro, in Sardegna, è salito agli onori della cronaca per aver fatto registrare la temperatura più alta di questa estate in Italia. Il comune in questione è Orani, dove il 14 luglio si sono toccati i 45,9 gradi. Il racconto di quella bollente giornata è apparso questa mattina su Repubblica

Alle tre del pomeriggio il paese è deserto. In giro c'è solamente un uomo, il sindaco, Marco Ziranu, che sta aspettando l'inviato del quotidiano romano fuori dal bar sotto al municipio. "Direi che è il caso di entrare, non restiamo fuori", dice l'uomo. "La stazione meteo è più vicina a Ottana che a qui ma il caldo che si è sentito era terribile: c’era un vento bollente che soffiava da sud, roba infernale".

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"Lavori e cantieri - continua - sanno che devono fermarsi in condizioni così, lo dice anche la Regione. E poi qui ci affidiamo al buon senso e ci aiutiamo fra noi". Il sindaco è il primo a dare il suo contributo: durante il picco è andato nel suo ufficio, ha preso i condizionatori portatili e li ha portati alla casa di riposo. "Li ho dati agli anziani - spiega. Per fortuna la situazione ricoveri è sotto controllo. Le persone più vulnerabili sono al sicuro e la ludoteca dei bambini ha giustamente chiuso prima. Ma dobbiamo vigilare". Tra i vari rischi, c'è anche quello di incendi, già scoppiati nella vicina Ottana.

"Per migliorare la salute abbiamo venduto tanti integratori, sali minerali, creme solari. Il termometro della farmacia da noi segnava 44 gradi, ma forse era di più: io un caldo così non l’ho mai sentito prima", dice Francesco Fadda, farmacista. Così invece la proprietaria del bar di paese, che tutti i giorni porta i pasti ai minatori: "Loro là sotto stanno a 19 gradi, sopra invece il termometro segnava 43. L’aria calda in faccia sembrava uno schiaffo, bloccava il respiro. Qui d’estate può far caldo, ma così tanto no: in poche ore ho già servito sei bottiglie d’acqua da due litri perché la gente entra anche per proteggersi dal caldo". 

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Nel locale c'è anche il sassofonista Enzo Favata, che l'1 agosto si esibirà con Mario Tozzi proprio a Orani: "Stiamo arrivando a limiti mai conosciuti prima. Chi lavora nel mondo dello spettacolo, tra prove e montaggi che si fanno nel pomeriggio, è in sofferenza totale. Questo caldo crea problemi, dovremmo fare di più per affrontare il cambiamento climatico". Il più pessimista di tutti è però il sarto Gianni Mura: "Di qui sono già andati via tanti giovani e questo caldo, nella fossa in cui ci troviamo, non aiuta per niente. Come tutti i paesi siamo un po’ in decadenza".