Prima della morte avvenuta domenica scorsa al Pilastro, Abderrahim Fakir, 42enne marocchino, come riporta il Corriere, aveva già manifestato segnali di forte disagio psicologico, culminati in diversi interventi dei sanitari e delle forze dell'ordine. L'episodio più significativo risale al 20 giugno, quando venne soccorso in un'area giochi del quartiere Borgo Panigale dopo essersi procurato un taglio al polso sinistro. Trasportato all'ospedale Maggiore di Bologna in codice azzurro, arrivò "vigile e orientato", con "umore deflesso, ma tranquillo". In ospedale chiese di poter parlare con uno psichiatra. Dal referto emerge però che "il paziente non è seguito dal Centro di salute mentale" e, secondo quanto riportato, non sarebbe stato preso in carico nemmeno dopo quell'episodio.
Pochi giorni prima, il 12 giugno, Fakir era stato segnalato in stato confusionale in un'area condominiale di Castello d'Argile, dove aveva creato disagio senza però assumere comportamenti violenti. Sul posto intervennero carabinieri e personale del 118, ma il 42enne rifiutò il trasporto in ospedale. Il sindaco Alessandro Erriquez ha ricordato che l'uomo "era in evidente stato confusionale" e che la situazione fu gestita con "umanità, rispetto e, al tempo stesso, fermezza". Dopo essere stato allontanato dal paese, il primo cittadino ha espresso tristezza per l'accaduto, sottolineando che casi simili si verificano frequentemente.
Fakir, "contatto con altre persone": scoop-Tg1, il video che può cambiare tutto
Il Tg1 ha mostrato in esclusiva le immagini della body Cam dei poliziotti intervenuti per fermare Abderrahim Fakir domen...Negli ultimi mesi risultano inoltre almeno altri due interventi del 118 per stati di agitazione. Secondo i familiari, Fakir aveva recentemente scoperto di essere affetto da una patologia, ma nonostante i ripetuti episodi di disagio non sarebbe mai stato preso in carico da un Centro di salute mentale.




