Scoppia il caso per le conchiglie regalate a Ginevra, la figlia di Giorgia Meloni, durante la vacanza a La Maddalena, in Sardegna. Il gesto di cortesia nei confronti della piccola è stato presto trasformato dai detrattori della premier in un’accusa. Secondo alcuni, infatti, quelle conchiglie sarebbero state sottratte a un’area naturale protetta. A smentire tutto ci ha pensato Carlo Randaccio, componente del Consiglio direttivo dell’Ente Parco: "Prima di accusare, informatevi. Prima di giudicare, verificate".
"Ho sentito la necessità di chiarire alcune situazioni che si sono venute a creare, perché qualcuno sta volutamente montando una polemica sulla storia delle conchiglie - ha spiegato Randaccio in un video pubblicato sui social -. La provenienza di queste conchiglie non è legata al territorio di La Maddalena. Sono oggetti che ho acquistato durante alcuni viaggi e, soprattutto, doni di un collezionista locale". E ancora: "Trovo pretestuoso che qualcuno venga a spiegarmi quali siano le regole da rispettare all’interno del Parco. Il maddalenino che tiene alla sua isola e al suo ambiente conosce queste regole forse da prima ancora che venisse istituito il Parco. Non posso consentire a nessuno di diffondere informazioni non corrette".
In vacanza per insultare Giorgia: denunciato un pro-Pal francese
Una pistola puntata alla tempia di un volto femminile e la scritta “Morte a Meloni e ai fasci”. Sono mani ra...Randaccio, poi, ha sottolineato quanto questa polemica sterile rischi di far passare in secondo piano l'importanza della presenza della presidente del Consiglio in Sardegna. Una visita, quella di Meloni con la figlia, che ha restituito un’immagine positiva del territorio, della comunità e delle sue bellezze. Prima di partire, inoltre, Meloni ha promesso che tornerà. "Si è trovata bene e ha trascorso serenamente questi giorni di vacanza nella nostra comunità".
Qualcuno ha fatto notare che se la parte politica fosse stata diversa, anche le reazioni probabilmente non sarebbero state così esagerate. "Fosse stata Elly o Giuseppi nessuno avrebbe parlato", si legge tra i commenti. Un utente, inoltre, ha sottolineato che "è una vergogna che un signore debba giustificarsi per aver donato cose sue a una bambina". Infine, c'è chi fa dell'ironia: "Se al posto di Meloni ci fosse stato Bonelli, avrebbero dovuto fare la guardia ai sassi".




