Un ragazzo di 21 anni, originario di Foggia e residente a Carapelle, è finito in carcere con le accuse di violenza sessuale aggravata, rapina aggravata e lesioni personali aggravate nei confronti di una minorenne. A disporre la custodia cautelare è stato il gip del Tribunale di Foggia Mario De Simone, nell'ambito dell'inchiesta coordinata dalla Procura. Secondo l'ipotesi accusatoria, dopo una serata trascorsa in compagnia di amici e conoscenti, la minorenne avrebbe accettato un passaggio in auto dal giovane per raggiungere Carapelle e incontrare una persona conosciuta da entrambi.
Durante il successivo tragitto verso Foggia, però, la situazione sarebbe precipitata. La ragazza ha riferito agli investigatori di essere stata palpeggiata e costretta a subire atti sessuali contro la propria volontà. Al suo rifiuto di praticare sesso orale, sempre secondo l'accusa, il 21enne l'avrebbe minacciata di abbandonarla in piena campagna nel cuore della notte. La giovane sarebbe riuscita a contattare il 112 per chiedere aiuto mentre i fatti erano ancora in corso. A quel punto l'indagato, secondo quanto ricostruito nell'ordinanza, le avrebbe sottratto il cellulare e l'avrebbe colpita, impossessandosi successivamente anche della borsa e di altri oggetti personali. La minorenne sarebbe stata quindi lasciata lungo la strada, dove è stata successivamente soccorsa. Ai fini dell'inchiesta anche le testimonianze delle persone che prestarono i primi soccorsi alla minorenne, trovata nelle prime ore del mattino in forte stato di agitazione, senza i propri effetti personali e con lesioni evidenti.
"Vieni a dormire da me". Poi lo stupro: Milano, la denuncia di una turista 20enne
Una turista colombiana di 20 anni è stata violentata a Milano poche ore dopo il suo arrivo in Italia. All’a...La ragazza, infatti, avrebbe riportato una frattura delle ossa nasali, escoriazioni agli arti, contusioni alle caviglie e lesioni alla mano sinistra. Al vaglio degli inquirenti anche alcune conversazioni tra il 21enne e un familiare nelle ore successive all'episodio dai quali emergerebbero preoccupazioni per le possibili conseguenze giudiziarie e per l'eventuale presenza di telecamere, oltre alla volontà di concordare una versione dei fatti. L'indagato avrebbe sostenuto che sarebbe stata la ragazza ad assumere un comportamento aggressivo, a prendere l'iniziativa sul piano sessuale e successivamente ad aggredirlo e danneggiare la sua automobile. La difesa insiste proprio su questi aspetti e sottolinea di essersi già attivata prima dell'esecuzione della misura cautelare.




