Ferragosto sì, però rovinato dalle truffe. Ché vediamo di dircelo chiaro, è un sacrosanto diritto anche quello allo stacco, a non fare niente, a godersi in santa pace una settimana di riposo (dopo un anno di lavoro matto e disperatissimo), ma se ti capita proprio in quel periodo, se ti raggirano durante le ferie, che fai? È una vacanza andata a ramengo, e razionalmente lo pensi pure (c’è-di-peggio-poteva-essere-un-macello): tuttavia mica è una scusa, nemmeno un moto di sollievo. Quando mai? Anzi, forse ti girano ancora di più. Non perché qualche delinquente ti abbia beffato, ma perché l’ha fatto sul più bello. Già pregustavi la casa in riviera, l’aperitivo al chiringuito, il pranzo di scorpacciate al rifugio e il sudoku sull’iPhone: invece al telefonino ti ci attacchi per chiamare i carabinieri. Mannaggia a ‘sti criminali.
I RESIDENCE FANTASMA
Quelli, per esempio, delle case fantasma: croce (assai) e delizia (veramente no) dell’estate 2026. Ha iniziato Milano Marittima, ha fatto il record Cesenatico (oltre cento denunce protocollate), nel fine settimana è toccato a Castellammare di Stabia. Dalla Romagna al Napoletano, segno che il malcostume è quella cosa che in Italia non conosce geografia: non proprio stessa spiaggia e stesso mare, ma stesso inganno sì. Una donna di 52 anni, di Porto Mantovano, in Lombardia, che prenota online un alloggio e paga 300 euro di caparra, le sembra tutto regolare, ma che, poco prima di partire, si accorge che all’indirizzo fornitole dai gestori della struttura ricettiva ci sia un’abitazione privata (e peraltro già accorpata dai legittimi proprietari). Risultato: il viaggio lo fa, però in commissariato per segnalare la truffa.
(E, tra parentesi, non che sia una consolazione, ma alla signora mantovana è pure andata meglio che al 55enne di Codroipo, in Friuli Venezia Giulia, che è stato abbindolato su Facebook con l’occasione dell’anno, last-minute e modello super-affare, di un viaggio nell’isola di Zante, in Grecia, tutto compreso, mille euro e-non-ci-pensi-più, epperò quando ha cliccato sull’invio del bonifico è rimasto senza tour, senza itinerario e anche senza soldi. Chiusa parentesi).
Clamoroso furto al museo regionale: rubate le opere di Antonello da Messina
Un furto di grande valore ha sconvolto il Museo Regionale “Accascina” di Messina nel giorno di Ferragosto. I...Ma anche quelli, di criminali, che l’albergo te lo fanno trovare, nel posto esatto in cui l’avevano indicato, però è una topaia e dentro ci son già altre famiglie con bambini, nonni e parenti che han sborsato una fortuna per godersi quella settimana lontano-da-tutto: in Salento, tra Baia verde e Lido San Giovanni, la polizia locale ha passato sabato scorso a controllare a puntino gli affitti brevi e, in 70 unità abitative, ha contato 480 turisti (compresi di 123 minori), tutti che avevano già pagato cifre astronomiche tra i 2mila e i 5mila euro la settimana, e con un’eccedenza rispetto ai limiti consentiti di oltre un centinaio di persone. Residence, d’accordo, ma in stile pollaio (tanto per capirci: in un appartamento che aveva capienza massima per nove ospiti erano dentro in diciassette di cui undici ragazzini). Le forze dell’ordine fan quel che possono, per carità. Non sono stati pochi i presidi (come quello provinciale di Brescia, ma è solo un esempio) che nel week-end del liberi tutti per antonomasia hanno raddoppiato gli sforzi, mettendo più pattuglie e ampliando le verifiche sia sul fronte truffa (appunto) che su quello furti (altra piaga del periodo stagionale).
La Spezia, la truffa del piccione: come ti aprono la borsa in due secondi
Diventano sempre più creative le tecniche per truffare e ingannare il malcapitato di turno. L'ultimo raggiro,...DALLE MULTE AI CONCERTI
Abbassi la guardia, ti concedi mezza giornata di relax e le prime ad approfittarne sono le manoleste del bidone. Magari ti attirano nella rete con un messaggino su whatsapp o un’email sul cellulare, magari ti rifilano una multa inesistente (e ci caschi perché sei al lago con la tua macchina, vuoi vedere che quella viuzza era a senso unico?), magari ti propongono un rimborso per un biglietto del treno (e tu, effettivamente, il treno, per spaparanzarti al sole alle Cinque terre, lo hai preso), magari ti inondano di link per biglietti a concerti imperdibili quanto introvabili (proprio perché non sono mai stati organizzati). Le vacanze, oramai, si stanno assottigliando: da oggi gli esperti dicono addirittura che le temperature (per fortuna) sono in calo, ma i furbetti del raggiro, in ferie, non ci vanno mai. Per questo scampolo estivo che ci resta la prudenza (e il vecchio monito della nonna: se un’occasione è tanto bella da non sembrare vero probabilmente non lo è) non è mai troppa. E poi giù le mani dalle vacanze, ce le siamo guadagnati.




