A Garlasco i veleni, le accuse e i sospetti non si fermano, nemmeno a 19 anni dall'omicidio di Chiara Poggi avvenuto la mattina del 13 agosto 2007. Un caso ancora aperto: Alberto Stasi, il fidanzato della vittima condannato a 17 anni per omicidio, è tornato in libertà grazie all'affidamento in prova ai servizi sociali. Ma a Pavia è ancora aperta l'inchiesta contro Andrea Sempio, in attesa di un eventuale rinvio a giudizio. Secondo i pm è stato lui a uccidere Chiara, sorella maggiore del suo amico Marco. Un'indagine che potrebbe riscrivere la storia, senza però cancellare quanto accaduto in questi anni.
A Zona Bianca, su Rete 4, Giuseppe Brindisi affronta una vicenda per così dire "collaterale". L'esposto presentato nell'aprile 2026 da Stefania Cappa, cugina di Chiara. Lei e Paola sono le celebri "Gemelle K", al centro di mille voci fin dai giorni successivi alla tragedia. In 24 pagine di ricostruzioni e registrazioni audio, la Cappa accusa Antonio De Rensis, avvocato di Stasi, di aver architettato "una sistematica, coordinata e preordinata esposizione mediatica" ai suoi danni.
Coinvolti nella denuncia anche l'inviato delle Iene Alessandro De Giuseppe e l'ex comandante della stazione dei carabinieri di Garlasco, Francesco Marchetto. I tre, secondo le Cappa, avrebbero agito in concorso per sostenere la tesi dell'innocenza di Alberto e per indirizzare l'attenzione investigativa verso soggetti estranei ai fatti anche attraverso il cosiddetto super-testimone Gianni Bruscagin. Gli "altri soggetti" sarebbero la famiglia Cappa, appunto.
"Un'accusa infondata, non ha nessun fondamento, io non ho mai conosciuto né ho mai parlato con alcun testimone", si difende De Rensis sempre a Zona Bianca. Stefania Cappa ha puntualizzato che avrebbe provato a invitare il legale di Stasi, senza successo, a un convegno sullo sport 4 anni fa, una manciata di giorni dopo aver scoperto il suo ruolo di difensore di Alberto. "Guardi, la data è confermata dai tabulati telefonici - replica De Rensis -, io non ho mai parlato con l'avvocato Cappa, hanno parlato due avvocati del mio studio, qualora il contenuto che è stato divulgato fosse vero, io faccio questa valutazione, questa riflessione. Se il 13 luglio avessi saputo che l'avvocato Cappa, l'8 luglio, era a conoscenza che io ero l'avvocato di Stasi, avrei preso il telefono e avrei detto 'scusi, con tutti gli avvocati sportivi che ci sono in Italia molto bravi, perché sta chiamando me?'".
Caso Garlasco, le accuse di Stefania Cappa all'avvocato De Rensis
— Zona Bianca (@zona_bianca) August 24, 2026
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