Fermate dagli agenti a Venezia, cinque borseggiatrici avrebbero cominciato a sventolare le ecografie della loro gravidanza per provare a farla franca. Ma non è andata come loro evidentemente speravano. Tre di loro, in effetti, erano davvero incinte e giravano con la "prova" pronta da mostrare nello zaino. A darne notizia il Gazzettino. Delle donne che si aggiravano in zona San Bartolomeo, a due passi dal ponte di Rialto, due erano minorenni e le altre tre maggiorenni, tutte incinte.
Le cinque fermate dalla polizia erano tutti volti e nomi noti alle forze dell’ordine per precedenti legati proprio a furti e borseggi. Fortunatamente gli agenti sono intervenuti prima che la banda potesse entrare in azione ai danni di residenti e turisti. E dopo l'identificazione delle donne in Questura, sono scattati i provvedimenti: per le due minorenni è stato disposto il trasferimento nelle comunità di accoglienza; mentre le tre maggiorenni non sono riuscite a farla franca nonostante le carte dell’ecografia in bella vista. Due di loro sono state denunciate a piede libero. Per di più sono risultate inottemperanti al foglio di via che vietava loro di rimettere piede nel comune di Venezia. Invece per la terza, il cui provvedimento era scaduto a inizio agosto, la Questura ha già avviato le pratiche per il rinnovo della misura di allontanamento.




