Il caldo torrido che ci ha accompagnato per tutta l'estate potrebbe finalmente farsi da parte. Secondo le previsioni de ilMeteo.it, le temperature resteranno elevate fino a martedì, con punte di 34-36°C su diverse regioni, poi, mercoledì 9, ci sarà la svolta. Sarà prima il Settentrione a sperimentare un calo termico di 6-8°C, poi, tra giovedì e venerdì, sarà il turno del Centro-Sud.
Al Nord il contraccolpo sarà immediato: già da mercoledì, tra nuvolosità e temporali, le temperature massime resteranno sotto i 26-27°C. Sarà proprio il contrasto tra l'aria fresca in arrivo e il calore ancora accumulato al suolo a fornire l'energia necessaria allo sviluppo di temporali localmente intensi, con il rischio di qualche episodio di grandine nei nuclei più organizzati. Le aree maggiormente esposte saranno la Liguria di Levante, il Triveneto, la Toscana e il Lazio, prima che l'instabilità si sposti progressivamente verso Sud.
Mario Giuliacci, "mare troppo caldo": l'allarme, cosa ci può travolgere
L'allarme lo lancia il colonnello Mario Giuliacci. Una conseguenza del meteo e delle elevatissime temperature di que...C'è però un elemento che invita a ridimensionare l'ipotesi di una vera e propria svolta fresca: i nostri mari, ancora oltre i 27°C in superficie, conservano una notevole quantità di calore e continuano a trasferire energia agli strati più bassi dell'atmosfera. Un fattore che, soprattutto lungo le coste, potrebbe attenuare gli effetti del calo termico. Ed è proprio il calore anomalo del Mediterraneo a rendere più delicato il passaggio verso la nuova stagione. Tra gli scenari da monitorare c'è anche quello dei cosiddetti Medicane, abbreviazione di "Mediterranean hurricane": sistemi ciclonici con caratteristiche simili a quelle tropicali che possono svilupparsi sul Mediterraneo quando si combinano condizioni favorevoli. Quest'anno, almeno sul fronte delle temperature marine, i presupposti non mancano: le rilevazioni più recenti hanno evidenziato valori localmente prossimi ai 30°C, un'anomalia che può aumentare il potenziale energetico disponibile per i fenomeni atmosferici più intensi.
A invitare alla cautela è anche l'Aeronautica Militare nei suoi bollettini stagionali. La ripresa del flusso atlantico e il rafforzamento della cosiddetta Depressione d'Islanda potrebbero favorire il ritorno delle correnti occidentali sull'Italia, con precipitazioni complessivamente nella norma su gran parte del Paese, ma con possibili accumuli superiori alla media su Liguria, Emilia-Romagna, Toscana e alto Lazio.




