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Palermo, pietre, sedie e spranghe di ferro contro la Polizia per impedire due arresti

lunedì 14 settembre 2026
Palermo, pietre, sedie e spranghe di ferro contro la Polizia per impedire due arresti

2' di lettura

Orrore a Palermo, dove sono stati lanciati sassi contro le volanti della polizia che cercavano di fermare una corsa clandestina di moto. È accaduto nella notte tra domenica e lunedì 14 settembre nel quartiere Falsomiele. I residenti si sono scagliati contro le pattuglie per impedire l'arresto dei due motociclisti. Quasi mezz'ora di far west fra le vie del quartiere a sud della città con inseguimenti a tutta velocità in mezzo alle case. Il bilancio è di due giovani arrestati, di 20 e 27 anni, oltre ad alcuni agenti feriti e danni alle auto della questura. Vicino largo dei Pinguini i sei agenti su tre volanti sono stati accerchiati da una ventina di residenti: le auto sono state colpite da un lancio di pietre, sedie, spranghe di ferro per proteggere la fuga dei motociclisti. Alcuni agenti sono rimasti feriti, colpiti dalla sassaiola. I due aggressori sono stati invece bloccati e arrestati in un magazzino dove si erano rifugiati. 

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"I sassi lanciati questa notte contro gli agenti sono sassi contro lo Stato", commenta il segretario generale aggiunto del sindacato di polizia Sap, Giuseppe Coco secondo cui "è di sette poliziotti feriti e due volanti distrutte il bilancio della sassaiola partita dai residenti contro le forze dell'ordine per impedire il fermo di alcuni cittadini in fuga su uno scooter dopo non essersi fermati all'alt delle autorità".

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E ancora: "Hanno tirato di tutto contro la pattuglia ma i sassi contro i colleghi sono sassi contro lo Stato, sono il frutto di un senso di impunità che si sta sviluppando in una fetta della popolazione che non riconosce più chi cerca di garantire la sicurezza e una convivenza civile. La violenta aggressione di questa notte contro polizia e Carabinieri domani può essere contro un medico o un insegnante, contro chiunque lavori per il bene della società, della democrazia e della libertà di questo Paese".