Notte di violenza nel quartiere Falsomiele di Palermo, dove sette poliziotti sono rimasti feriti e due volanti sono state danneggiate durante un intervento per fermare alcuni motociclisti. Secondo la ricostruzione, gli agenti stavano cercando di bloccare alcune persone in fuga su uno scooter dopo che non avevano rispettato l'alt, nell'ambito dei controlli contro le corse clandestine.
La situazione è degenerata nei pressi di largo dei Pinguini. Sei poliziotti, a bordo di tre volanti, sarebbero stati circondati da alcuni residenti, che avrebbero lanciato pietre e altri oggetti contro le auto per favorire la fuga dei motociclisti. Due persone sono state individuate e bloccate all'interno di un magazzino, ma l'arrivo di altri residenti avrebbe trasformato l'intervento in un'aggressione alle forze dell'ordine.
In soccorso sono arrivate circa dieci volanti, supportate dai carabinieri. Per disperdere la folla, secondo quanto riferito dai sindacati di polizia, sarebbero stati esplosi alcuni colpi di pistola in aria.
Durissime le reazioni dei rappresentanti sindacali. Giuseppe Coco del Sap ha definito l'episodio "sassi contro lo Stato", denunciando un crescente senso di impunità. Felice Romano del Siulp ha parlato di una vera e propria "guerriglia civile", riferendo che contro gli agenti sarebbero stati lanciati anche pali di ferro, tavoli e sedie. Il segretario del Coisp Domenico Pianese ha chiesto maggiore fermezza da parte delle istituzioni e pene certe per chi aggredisce gli appartenenti alle forze dell'ordine. Solidarietà agli agenti è stata espressa anche da Fratelli d'Italia.




