"Io credo che un progetto progressista non possa che essere alternativo all'azione di governo e alla politica estera sin qui attuata a Palazzo Chigi. Quindi se dobbiamo essere progressisti significa che il giorno dopo si dà una svolta in politica estera. Se noi continuiamo a mandare le armi, se noi continuiamo a dire che sta andando tutto bene così come sta, in che cosa ci caratterizziamo in senso progressista?". Giuseppe Conte perde la faccia su Giorgia Meloni e sul versante politica estera nella prima puntata di DiMartedì, il tlk show politico di La7 condotto da Giovanni Floris.
Giorgia Meloni "ha letto la Bibbia, il libro dell'Esodo, le 10 piaghe: le rane, le locuste, le ulcere, la grandine, i tafani. Ma non è ridicolo questo vittimismo, che la guerra in Sudan e in Niger, i colpi nel Nord Africa - ha proseguito il leader del M5s -, ci ha impedito alla Meloni di governare? Non vi sembra ridicolo? Parlano poi a chi ha gestito una pandemia?". Come arriverà al voto Giorgia Meloni? "Ammaccata, ammacatissima. Il fatto della longevità e della stabilità è un fatto in sé potenzialmente positivo, ma se non fai nulla per quattro anni è un'aggravante, una grande responsabilità. Nessuno nella storia della Repubblica ha goduto di numeri così consistenti e nessuno si è rivelato così inetto e incapace come Giorgia Meloni", ha concluso Conte.




