Sempre più pensionati italiani scelgono l’Albania per trascorrere gli anni della pensione, attratti dalla possibilità di ricevere l’assegno senza le trattenute fiscali italiane e da un costo della vita più contenuto. Tra loro c’è Carmine Impietro, ex meccanico di Novara, trasferitosi a Durazzo dopo 48 anni di contributi: "Dopo 48 anni di contributi la mia pensione non bastava ad avere una vita dignitosa in Italia, così ho fatto le valigie e sono partito per l’Albania", spiega a Leggo.
Il fenomeno si inserisce in una più ampia crescita dei trasferimenti all’estero. Nel 2024 circa 37.825 titolari di pensione italiani hanno scelto di trasferirsi fuori dal Paese. Nello stesso anno, secondo l’Inps, 4,6 milioni di pensionati percepivano meno di 1.000 euro lordi al mese.
Impietro, trasferitosi nel 2012, ha contribuito alla nascita dell’associazione “Pensionati in Albania”, che oggi conta oltre 2.000 iscritti. "Sempre più persone mi contatto per dirmi "Carmine aiutami a scappare da quest'Italia"", racconta.
A rendere l’Albania interessante è anche il trattamento fiscale: "Ricevo un 30% in più al mese", spiega Impietro. Una pensione lorda di 2.500 euro, che in Italia può scendere a circa 1.800-1.900 euro dopo le imposte, può arrivare integralmente sul conto del pensionato residente fiscalmente in Albania.
Anche affitti e servizi incidono sulla scelta. Luigi Pace paga 350 euro per un bilocale vicino al mare, mentre Enrico D’Amico sottolinea i prezzi più bassi di prodotti locali e fisioterapia: "E quando voglio vedere i nipoti, mi basta prendere un aereo e in un'ora di volo sono a Roma".




