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A Monfalcone le ragazze col burqa in classe esistono eccome

di Serenella Bettinsabato 26 settembre 2026
A Monfalcone le ragazze col burqa in classe esistono eccome

2' di lettura

Mentre la sinistra pontifica, l’Islam avanza. Alla faccia di chi sostiene che non ci sono ragazze musulmane che indossano il niqab a scuola. Ci sono eccome. Basterebbe solo aprire gli occhi. Le ultime immagini ci arrivano da Monfalcone, città che conta circa il 30% di residenti con cittadinanza straniera. Ragazze completamente velate, coperte fin sotto le ginocchia, che fanno il loro ingresso a scuola. Zaini in spalla. Alcune anche con mascherina che copre il volto, lasciando trasparire solo gli occhi. Tonache fin sotto le ginocchia. Pantaloni sotto le tonache. Fino a coprire le scarpe. Di queste povere ragazze non rimangono scoperti nemmeno i capelli, tanto da considerarli parte del corpo che debba essere pudicamente coperta.

Una ragazza di 16 anni, nata e cresciuta a Monfalcone, che frequenta l’istituto statale Pertini, ogni mattina entra a scuola indossando il niqab. Ma non è la sola. Ce ne sono altre tre oltre a lei. Noi le immagini le abbiamo viste. La ragazza dice che è una sua scelta personale, libera. E ogni mattina prima di entrare in classe c’è una procedura di riconoscimento che permette di verificare l’identità delle alunne col volto coperto. Lì sotto infatti potrebbe esserci chiunque. Ma loro comunque credono di essere nel giusto, che sono libere di poterlo fare. In vista del nuovo dl scuola varato giovedì che prevede sanzioni per chi entra in classe con il niqab o con il burqa, la ragazza di Monfalcone ha detto all’Ansa che si adeguerà. Qui come a Mestre il fenomeno comincia a essere diffuso. Le ragazze musulmane iniziano a indossare il velo quando giunge la prima mestruazione.

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«Questa è la realtà nelle città dove l’islam radicale avanza ed è già arrivato dentro le scuole» interviene l’europarlamentare Anna Maria Cisint (Lega). «La nostra legge era necessaria e urgente. E queste sono le ragazze che ancora a scuola ci vanno. Poi ci sono quelle che troppo presto vengono costrette a rinunciare agli studi e trascinate nel Paese d’origine per essere date in sposa. L’integralismo islamico incompatibile con il nostro ordinamento giuridico e con i nostri valori».

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