Libero logo

Torino, costretta a pratiche sessuali estreme per 12 ore: chi è la belva

di
Libero logo
martedì 13 ottobre 2026
Torino, costretta a pratiche sessuali estreme per 12 ore: chi è la belva

2' di lettura

Una donna è stata costretta a pratiche sessuali estreme a Torino. Il fatto risale allo scorso 3 ottobre, quando la giovane è arrivata al pronto soccorso dell'ospedale di Chieri con delle fascette di plastica ancora strette alle caviglie. I medici hanno poi riscontrato lesioni diffuse, segni di strangolamento al collo, oltre a un trauma al volto. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, che hanno subito cominciato a indagare sul caso, la vittima sarebbe stata sottoposta a violenze fisiche e psicologiche dal compagno per circa dodici ore. L'uomo è stato poi arrestato dai carabinieri della compagnia di Chieri con l'accusa di tortura.

Tutto sarebbe cominciato durante una pratica sessuale estrema, inizialmente concordata tra i due nell'ambito del Bdsm. Secondo l'accusa, però, l'incontro si sarebbe presto trasformato in qualcosa di diverso rispetto a quanto stabilito originariamente. Secondo il racconto della donna, a un certo punto del rapporto lei si sarebbe fermamente opposta alle violenze revocando il consenso dato all'inizio. Questo però non sarebbe servito a fermare l'uomo. Stando a quanto trapelato dalle indagini, il compagno l'avrebbe colpita con un taser artigianale e con una pistola ad aria compressa, poi l'avrebbe picchiata, strangolata e immobilizzata con fascette di plastica.

Milano, violenta una donna e poi la aggredisce: 28enne marocchino in manette

Ancora un terribile fatto di cronaca nel capoluogo lombardo. E, ancora una volta, è coinvolto un immigrato nordaf...

Per fortuna, però, la vittima sarebbe riuscita a chiamare il 112 per chiedere aiuto. Giunti nella casa in cui sarebbero avvenute le violenze, i carabinieri avrebbero trovato l'uomo in evidente stato di alterazione, probabilmente per l'effetto di sostanze stupefacenti, mentre cercava di sistemare l'appartamento. Fissato al muro, poi, le forze dell'ordine hanno trovato uno strumento artigianale che, secondo quanto riferito dallo stesso uomo, sarebbe stato usato per tenere la donna sospesa per i polsi. In casa, inoltre, sono stati trovati anche un taser ricavato da una racchetta elettrica per zanzare modificata, una pistola a gas con proiettili e strumenti per pratiche sessuali estreme con punte e catene metalliche. Il gip ha quindi convalidato l'arresto su richiesta della procura di Torino, disponendo la misura cautelare in carcere.

Passeggero tenta di strangolare col filo del telefono addetta al check in: Napoli-choc

Momenti di terrore all'aeroporto di Napoli Capodichino, dove un passeggero è stato arrestato dopo aver aggred...