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Torino, letame davanti al comune e tensioni in piazza Castello: cariche e idranti per disperdere il corteo

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venerdì 30 ottobre 2026
Torino, letame davanti al comune e tensioni in piazza Castello: cariche e idranti per disperdere il corteo

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Letame davanti alla sede del Municipio a Torino: i sindacati di base Usb, in rappresentanza degli agricoltori, lo hanno scaricato nelle scorse ore nella piazza affollata per il corteo. Proprio nella piazza davanti al Comune, dove si sono riunite centinaia di persone, gli agricoltori hanno versato a terra due bidoni di letame "contro chi vuole trasformare Torino nella città delle aziende belliche". Sui cartelli sostenuti dai manifestanti si leggono slogan come "No al carovita", "Vogliamo un esercito di medici e insegnanti" e "Il nostro futuro non è un debito". Dal furgone alla testa del corteo, invece, sono partiti diversi cori contro la premier Giorgia Meloni. Tra i politici in piazza la deputata del M5s Chiara Appendino e il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Marco Grimaldi.

"Le piazze in cui siamo oggi raccontano un Paese che non ce la fa più, Meloni smetta di ignorarle - ha dichiarato l'ex sindaca Appendino -. Per quattro anni ci ha raccontato che andava tutto bene e guardate cosa è successo: sono in rivolta i lavoratori, gli autotrasportatori, i tassisti, gli studenti, i giovani. Gente che alza la testa e lotta per un futuro. E lo dico chiaramente: non provino ancora una volta ad additare le piazze come piazze di violenti. Chi scende in strada oggi non ha bisogno di essere giudicato, ha bisogno di essere ascoltato e di avere uno spazio nella società. Quello spazio glielo dobbiamo costruire noi. Meloni trova i soldi solo per le armi, noi li vogliamo per la scuola, per il salario minimo, per la sanità pubblica. La lotta di classe al contrario, dai poveri ai ricchi, va fermata". 

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Uno dei pochi momenti di tensione si è registrato quando una parte del corteo, formato da collettivi di antagonisti guidati da esponenti di Askatasuna, ha tentato di entrare in via Po, fermata dalla polizia in tenuta antisommossa dopo qualche attrito. Verso ora di pranzo, invece, il corteo dei sindacati, con Usb in testa, è arrivato all'imbocco dell'autostrada Torino-Milano, dove ad attenderli c'era un piccolo cordone della Guardia di Finanza. In quel frangente, i manifestanti sono riusciti a bloccare il traffico, anche se solo temporaneamente, circa un'ora. 

In piazza Castello, poi, la tensione è salita davanti alla Prefettura, dove le forze dell'ordine hanno effettuato alcune cariche, anche con idranti, contro i manifestanti dello spezzone sociale. Dopo il breve momento di tensione, il corteo si è rimesso in marcia verso il Campus Einaudi occupato. "Portiamo avanti la mobilitazione - hanno spiegato gli attivisti -. Andiamo a organizzare il corteo di oggi pomeriggio". Cinque, per ora, le persone trattenute dalla polizia: la loro posizione è al vaglio della questura. Si tratterebbe di giovani, a eccezione di un uomo di circa 50 anni che, rimasto ferito, è stato portato via in barella e trasferito in ospedale per ulteriori accertamenti. Anche una giovane manifestante, ferita durante i momenti di tensione, è stata soccorsa dal personale sanitario e trasportata in ambulanza in ospedale. 

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