«Oggi (ieri, ndr) è un giorno particolare perché ricordiamo la morte di un grande… ehm… una persona che ha contribuito molto per la cultura e anche per la città, che è don Mazzi. Però proseguiamo i nostri lavori». Questo è quanto è bastato alle commissioni congiunte Pari Opportunità e Cultura, introdotte dal consigliere Luca Costamagna. È stato proprio quest'ultimo a farsi carico del gravoso e sentitissimo momento di cordoglio in apertura della giornata di lavori in Comune. Non un minuto di silenzio, non un qualche tipo di dedica. A nessuno è passato per la testa di sospendere l'attività delle commissioni visto il lutto cittadino. Giusto le testuali parole, anche un po' incerte, del consigliere.
Si prosegue come se nulla fosse con il tema del giorno, irrimandabile, ovvero una frivola presentazione del programma di Milano Cineconcerti Festival in Municipio 5. Nemmeno venti minuti di intervento della direttrice della manifestazione, Roberta Spinosa, e il presidente Costamagna scompare dalla chiamata. La collega De Marchi, prima di affrettarsi a licenziare i presenti (o meglio "connessi"), si ricorda dei verbali delle scorse commissioni da approvare. Nessuno ha niente da obiettare (qualcuno li avrà anche solo mai sfiorati, quei verbali?), commissione chiusa in meno di mezz'ora e presenza segnata.
Fanno di meglio in commissione congiunta Bilancio e Servizi Civici, dove la presidente Simonetta D'Amico, sostanzialmente in simultanea con le esequie in Sant'Ambrogio del sacerdote che meglio di tanti ha saputo incarnare il vero spirito ambrosiano, nemmeno si preoccupa di citarlo. Subito al sodo della questione, con la presentazione di un debito fuori bilancio, e anche qui nel giro di dieci minuti liberi tutti, con la presenza in tasca. Ha avuto la premura di spostare la sessione dalle 14.30 alle 17.30 l'ultima commissione del giorno, Rigenerazione Urbana e Mobilità, Ambiente, Verde e Animali, per permettere ai consiglieri che lo volessero di partecipare al funerale.
Qui Michele Sacerdoti, in apertura, ci tiene a ricordare il padre della comunità per tossicodipendenti ed emarginati Exodus, nel Parco Lambro: don Mazzi durante le inondazioni era costretto ad evacuare in fretta e furia tutti i suoi ospiti. Anche qui si passa presto al tema del giorno, ovvero la presentazione di un progetto di una sottovia sotto i Bastioni di Porta Venezia che colleghi piazza della Repubblica a piazza Oberdan per permettere l'allargamento dei Giardini Montanelli fino a viale Vittorio Veneto. Anche per oggi il lutto cittadino è stato indetto per Franco Baresi: tutti fermi, tranne Palazzo Marino, che vedrà altre tre commissioni nel pomeriggio. D'altronde a Milano il lavoro non si ferma mai, nemmeno davanti ai lutti. E chissà che non valga lo stesso per il gettone.




