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Mario Calabresi, agguato-Pd alla Festa dell'Unità: come vogliono bruciarlo

di Andrea Muzzolonsabato 12 settembre 2026
Mario Calabresi, agguato-Pd alla Festa dell'Unità: come vogliono bruciarlo

2' di lettura

Oggi potrebbe essere il giorno della svolta... Oppure il primo di una lunga e logorante campagna elettorale verso le primarie della sinistra milanese. Stasera Mario Calabresi salirà sul palco della Festa dell’Unità. Tutti gli occhi sono puntati lì. Specie dopo la gelida accoglienza riservatagli dei vertici locali e nazionali del Pd - chiedere a Elly Schlein. Dopo essersi dimesso da tutti gli incarichi in Chora Media, gli unici flebili applausi riservati al giornalista sono arrivati da Carlo Calenda, Pina Picerno e Gabriele Albertini. Non proprio endorsement che fanno curriculum per chi ambisce a diventare il candidato sindaco di un centrosinistra sempre più sinistra-centro.

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Oggi Calabresi salirà sul palco insieme a don Luigi Ciotti: si parlerà degli ultimi, degli invisibili che faticano a trovare il loro posto nel mondo, figurarsi in una città complessa come Milano. Ma è inevitabile che dal giornalista, ormai ufficialmente in campo, ci si aspetti di più che il banale compitino. Anche perché le prime uscite, specie quella a Cassina Anna a Bruzzano, non sono state certo memorabili. Più spazi verdi, luoghi di socialità e misure contro il caldo: tutte cose che avrebbe potuto dire qualsiasi candidato di qualsiasi coalizione. Se arriverà l’accelerata improvvisa - proprio come per la discesa in campo - per Majorino e compagni le cose potrebbero farsi complicate.

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L’affollatissimo lato sinistro del campo, in cui giocano anche Pacini, Goisis e Cossutta, dovrebbe trovare la quadra in fretta. Altrimenti, se Calabresi continuerà al piccolo trotto, permetterà ai suoi avversari di trovare le contromisure con tutta calma all’ingombrante cognome del giornalista. Il centrodestra resta spettatore più che interessato, specie in questa fase cruciale in cui si sta chiudendo sulla scelta del candidato. Inutile nascondersi: avere Majorino o Calabresi come avversario fa tutta la differenza del mondo.