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M5S, Messora si becca 6mila euro al mese. Ad agosto, con il Senato chiuso

Claudio Messora

Il responsabile della comunicazione 5 Stelle ha uno stipendio stellare. Scovato da L'Espresso, se la prende con i giornalisti

Michele Chicco
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Dura la vita del responsabile della comunicazione dei 5 Stelle al Senato. Tanto lavoro lontano da casa, costretto a riposare in un freddo monolocale della Capitale e a cenare in anonimi ristorantini di Roma. Una vitaccia da 6099 euro al mese, come autodenuncia Claudio Messora, appunto responsabile comunicazione dei grillini a Palazzo Madama, che incassa un assegno così quattordici volte all'anno. Anche ad agosto, con il Senato sostanzialmente fermo per le ferie estive.  Giornalisti - Messora, in un lunghissimo post sul suo blog (vera mania pentastellata), si arrampica sugli specchi per difendere il buon nome del suo lavoro: i giornalisti, vero nemico, hanno osato attaccare e lui si è sentito in dovere di rispondere per le rime. Dopo l'articolo di Vittorio Malagutti che su L'Espresso ha smascherato il "manganello del guru", lui è salito in cattedra ed ha rilanciato: "Siccome non ho niente da nascondere, come non l'ho mai avuto, vi racconto come stanno le cose". Determinato - E così parte il racconto dal vago sapore dickensiano: l'uomo solo, l'impossibilità di andare al supermercato, il calore della famiglia che non c'è e così via. Una vita difficile, poverino. Il suo, spiega, è un contratto a tempo determinato “con scadenza naturale al termine della legislatura”. Ad inizio mandato, per andare al sodo, si decise di dare al responsabile della comunicazione circa 5mila euro al mese e furono esclusi dal lauto conto i rimborsi per vivere a Roma calcolati separatamente: quaranta euro al giorno per 22 giorni mensili (più o meno novecento euro lordi al mese) “che non coprono assolutamente i costi effettivi per il vitto – scrive Messora –, ma va bene così”. Ne avrebbe voluti di più; se ne aspettava di più perché Roma è cara. Che sorpresa.  Ad personam - Ma come fa Messora a guadagnare più degli onorevoli grillini ai quali presta consulenza di comunicatore? Loro, infatti, hanno il tetto massimo di 5mila euro mensili e lui, invece, si intasca un migliaio di euro in più. Quattordici volte all'anno, sebbene il Senato lavori seguendo i dettami del calendario solare. L'arcano è tutto nella diaria, alias nei rimborsi, che Messora raccoglie mese per mese e che definisce "ad personam variabile". Cioè, tagliati su misura.

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