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Chef Rubio, il delirio da Bianca Berlinguer contro Salvini: "Essere ignobile, in Italia c'è l'Apartheid"

Gino Coala
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Uno dei grandi drammi dell'Italia è che in pochi riescono a fare il proprio mestiere senza debordare in campi altrui. L'ultimo caso, tra i più imbarazzanti, è quello di chef Rubio, al secolo Gabriele Rubini, già rugbista, poi cuoco, poi personaggio televisivo e infine provetto opinionista politico. Non sapendo come attirare l'attenzione su di sé, l'esperto di cucina trucida da tempo ha preso di mira Matteo Salvini, scimmiottando Roberto Saviano, ma in una versione un po' più unta e disorientata. Leggi anche: Salvini, i primi effetti del decreto sicurezza: quanti immigrati rimanda a casa Ospite di Cartabianca da Bianca Berlinguer su Raitre, chef Rubio si è lanciato in un'invettiva delirante contro il ministro dell'Interno: "Sono qui per dire la mia su quella che credo essere una persona abbastanza ignobile, che non fa altro che incarnare la sintesi di tutte le violazioni della Carta dei Diritti Umani". Sì perché Chef Rubio è anche esperto di Diritto internazionale. Quando la Berlinguer poi gli fa notare che può dissentire anche senza insultare, lui si giustifica definendo "ignobile" solo un "epiteto", magari a casa sua. Le qualità di chef Rubio però non finiscono qui. In pochi conoscevano anche le sue grandi competenze da storico e fine osservatore delle vicende del mondo: "Auspico che questo decreto legge non passi - ha aggiunto - perché alla fine non fa altro che sancire una discriminazione razziale. Stiamo diventando come il Sudafrica negli anni '70. Non c'è nessun Nelson Mandela, ma c'è l'Aparheid, è evidente!". E se lo dice chef Rubio, deve essere proprio vero. di Giovanni Ruggiero

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