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La domanda

Cancellieri, perché non ha chiesto dov'è il latitante Paolo Ligresti?

La bufera sembra già rientrata. Noi chiediamo al ministro della Giustizia perché al telefono non ha chiesto nulla di Paolo Ligresti

7 Novembre 2013

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Anna Maria Cancellieri

Anna Maria Cancellieri

Complici le tensioni nel Pdl, le schermaglie sulla legge di stabilità e lo scivolone del Cavaliere sui figli perseguitati come gli ebrei, dopo l'intervento in Parlamento e l'autodifesa a spada tratta, è sensibilmente diminuita l'attenzione sull'affaire che ha coinvolto Anna Maria Cancellieri, il ministro della Giustizia che si è prodigato affinché Giulia Ligresti, nel nome di una vecchia amicizia, ottenesse la scarcerazione e gli arresti domiciliari per motivi di salute. Fin dal principio, il Guardasigilli ha giustificato quanto detto nelle intercettazioni ("Contate su di me", "Farò tutto il possibile") come un "intervento umanitario". Una spiegazione che convince solo fino a un certo punto, ma che certo non può essere bollata come una panzana. Un amico - anche se i rapporti con la famiglia Ligresti sono anche economici, e non soltanto umani - cerca sempre di applicarsi per l'altro amico. Ovvio, se ad applicarsi in tema di giustizia è il Guardasigilli, il terreno diventa molto più scivoloso. Ma tant'è. Dicevano, anche se l'attenzione sembra essere già scemata, vorremmo fare una domanda al ministro Cancellieri. Una domanda già circolata negli ultimi giorni, ma a cui ancora non ha dato risposta. Perché, oltre a promettere aiuto per Giulia, nelle intercettazioni non c'è traccia di una domanda su che fine avesse fatto Paolo Ligresti? Già, perché il figlio di Salvatore è latitante: lui, per il crac Fonsai, non è mai finito in carcere. L'ordine di custodia cautelare, infatti, è rimasto inapplicato: Paolo è in Svizzera, paese che gli ha concesso la cittadinanza proprio tre settimane prima che scattasse l'ordine di arresto. Un ministro della Giustizia, se si trova invischiato nel caso, dovrebbe chiedere spiegazioni sulla sorte di quello che per la giustizia italiana è un latitante. La Cancellieri non lo ha fatto. Perché?

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Commenti all'articolo

  • Fartmaster

    08 Novembre 2013 - 12:12

    ma magari lo sanno tutti che sta in svizzera non occorre chiedere

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  • dxsolodx

    07 Novembre 2013 - 19:07

    ma a lei risulta che Berlusconi sia scappato all'estero? Guardi che a scappare sono solo i colpevoli e i vigliacchi come il tuo caro tessera N. 1 del PD.Ma poi cosa c'entra Berlusconi? Non riesci a commentare un articolo senza pensare a Berlusconi,prenditi un pò di valeriana così magari riesci a sfuggire agli incubi

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  • gelcat

    07 Novembre 2013 - 18:06

    e' il tipico prodotto di questa italia: qualsiasi imbecille che vince un concorso, diventa subito servitore dello Stato ed acquisisce un immenso potere, che pero' non usa per la collettivita', ma per il proprio tornaconto e quello dei suoi amici; per la collettivita' l'iter e' un altro: interrogazioni, autorizzazioni, timbri, deleghe, contro-deleghe, ricorsi, contro-ricorsi, depistaggi e via scialacquando mentre noi paghiamo..... Avessi mai visto un figlio di operaio che diventa Guardasigilli: solo rampolli che generano rampolli che poi si fanno i favori tra di loro. Paese di merda, da buttare in un cesso e tirare l'acqua

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