Libero logo

Otto e Mezzo, la sentenza di Paolo Mieli sull'Iran: "Nullafacente"

venerdì 16 gennaio 2026
Otto e Mezzo, la sentenza di Paolo Mieli sull'Iran: "Nullafacente"

2' di lettura

Che ne sarà dell'Iran? Se lo chiede Lilli Gruber a Otto e Mezzo. La conduttrice di La7 rivolge a Paolo Mieli, suo ospite, proprio questa domanda. A riguardo, il giornalista non ha dubbi: non ci sarà un cambio di regime sostenuto da Donald Trump e Stati Uniti con tanto di figure esterne al Paese. Il motivo è chiaro: personaggi come il figlio dello Scià non è ben gradito dagli Usa. "Mi sembra la soluzione più avventurosa... Un nullafacente, per carità, simpatico". 

Intanto Reza Pahlavi ha fatto sapere di avere "già un piano, non ci sarà il vuoto. Ci siamo preparati anni per questo momento. Il nostro Iran Prosperity Project ha linee dettagliate. La prima fase che affronteremo è quella dell'emergenza, per garantire nei primi 180 giorni la continuità dei servizi e della sicurezza. Poi arriverà la fase della stabilizzazione: far funzionare il Paese, assicurare i servizi essenziali, ripristinare la fiducia economica e mantenere una governance di base. Seguirà un processo costituzionale ed elezioni nazionali".

Otto e Mezzo, Mieli incalza e Montanari fa scena muta: "Fascista? Chi salvi?"

Si parla della tensione sempre più crescente tra Stati Uniti e Iran a Otto e Mezzo. Nella puntata in onda mercole...

Intervistato dal Corriere della Sera, Pahlavi spiega di cosa si tratta l'Iran Prosperity Project è "un progetto che guido e che fornisce una roadmap per la ripresa economica e il reinserimento dell'Iran nella comunità internazionale. Abbiamo già oltre cento esperti fuori e dentro il Paese"."L'obiettivo non è solo sopravvivere alla transizione. È sbloccare il nostro vero potenziale. Un Iran libero può essere prospero: un Paese che commercia con il mondo, attira investimenti, crea posti di lavoro e dà futuro ai suoi giovani, invece di farli fuggire". 

Qui l'intervento di Mieli sull'Iran a Otto e Mezzo