Libero logo

Meloni, Di Cesare senza vergogna: "L'attacco di Trump? Sua responsabilità"

di
Libero logo
martedì 23 giugno 2026
Meloni, Di Cesare senza vergogna: "L'attacco di Trump? Sua responsabilità"

2' di lettura

A L'aria che tira si è parlato ancora una volta della telefonata tra l'inviato di La7 e Donald Trump, quella in cui il presidente americano ha attaccato Giorgia Meloni. Donatella Di cesare è stata ospite della trasmissione. E, nel suo intervento, ha attaccato la presidente del Consiglio. Il motivo? Secondo la filosofa, la leader di FdI avrebbe personalizzato la politica estera. E quindi si dovrebbe assumere la responsabilità dell'accaduto. Una tesi fragile, dato che il tycoon si è dimostrato in più occasione un interlocutore ostico. Come ben ricordano Merz, Macron e Starmer.

"Se si dovesse fare un'ermeneutica della telefonata è evidente che l'inviato di La7 pensa ad altri temi, come l'Ucraina, Hezbollah etc... mentre Trump è evidente che vuole mandare quel messaggio - ha spiegato la Di Cesare -. Chi ha letto in quest'ultimo anno i giornali americani sa che Giorgia Meloni veniva definita come la suggeritrice di Trump, cioè una traduttrice. Quella che fa da pontiera. Uno dei problemi è la personalizzazione della politica. Giorgia Meloni ha molto personalizzato la politica. La personalizzazione della politica, soprattutto in quella estera, è evidentemente un grande rischio". 

L'Aria che tira, l'audio della telefonata in cui Trump infanga Meloni: ecco cosa dice il tycoon

L'Aria Che Tira manda in onda l'audio originale della telefonata con Donald Trump. Il colloquio che ha scatenato...

E ancora: "Lei lo ha fatto in un contesto con due guerre molto gravi, quindi un contesto molto complesso, in un contesto di divisione dell'Occidente. E soprattutto con un presidente sui generis come Trump. Quindi è chiaro che qui si corre un rischio quando si personalizzano i rapporti perché in questo modo ti assumi la responsabilità di problemi geopolitici molto grossi che vengono rivolti a questioni personali".

L'aria che tira: l'intervento di Donatella Di Cesare