«Hai permesso alla propaganda di destra di alzare un enorme polverone sulla coerenza tra chi manifesta per i diritti del popolo palestinese e chi presta il proprio volto a una multinazionale che da anni è oggetto di contestazioni e campagne di boicottaggio da parte di attivisti e organizzazioni solidali con la Palestina». Questo uno dei tanti commenti da sinistra, redatto da Donato Martiello, contro Raffaele Giuliani all’indomani del Lavazza-Gate. È bastato a quest’ultimo far ripartire i suoi canali social che la polemica ha preso fuoco in un momento. Decine i commenti, lui direbbe di haters, che lo accusano di doppia morale a partire da quelli del suo stesso schieramento.
L’influencer per mesi ha attaccato il Governo per via delle sue scelte e per aver mantenuto rapporti commerciali con Israele. Così, partendo da quanto rilanciato dal canale Esperia, è risultato parecchio contrastante con le sue parole la scelta di condurre il “Basement Café Society”, format in onda sul canale YouTube di “Basement Café by Lavazza”. Motivo? Perché l’azienda italiana produttrice di caffè è finita in decine di liste di proscrizione create dai pro-Pal per presunti rapporti con Tel Aviv.
Raffaele Giuliani, da volto pro Pal a testimonial Lavazza? Il cortocircuito
"Lavazza ha scelto Raffaele Giuliani come volto del basement cafe by Lavazza, affidandogli non solo la conduzione d...Torniamo, ora, alla sezione commenti. «Non capisco Raffaele, come sia possibile che la pezza sia peggio del buco. Come ho già argomentato, non mi interessa questa polemica che rinforza solo il moralismo del nemico. Però: come ti viene in mente che svalutare il boicottaggio dal basso sia una buona idea?», scrive Demetrio Marra. Un altro profilo, agghindato con la bandiera palestinese, si chiede «perché Lavazza con tutti i content creator che ci sono, abbia scelto proprio te. Lavazza è uno di quei marchi che poteva interrompere i rapporti commerciali con Israele (come ha fatto con la Russia) ma non lo ha fatto. Dopo quattro anni di genocidio». Lo scrollare porta verso la galassia antifascista in rivolta contro Giuliani.
Pd, il tarlo del giuramento antifascista: passo carraio, parcheggi, sale
Italia 2026. Repubblica dell’antifascismo burocratico. Nel paese degli orfanelli novecenteschi della sinistra non ...«Bene», scrive un utente, «si può definitivamente dire che questo giovane non rappresenta l’ideologia comunista/socialista e non rappresenta nessuna persona nel mondo che supporta questa ideologia». Riprova sarai più fortunato. La tara, alla fine, la fornisce Federico Palmaroli, in arte Osho, «il problema è che quando fai troppo l’integralista, restare sempre coerenti è impossibile. Prima o poi un merdone lo pesti». Amen.




