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Superbonus, Urbano Cairo: "Spreco assoluto, quanto ci è costato"

domenica 2 agosto 2026
Superbonus, Urbano Cairo: "Spreco assoluto, quanto ci è costato"

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Urbano Cairo lascia sempre una porticina aperta alla politica. Alla domanda se prima o poi scenderà in campo, il patron di La7 non esclude nulla: "Mi piacerebbe, lo ammetto. Ma non sono nelle condizioni di farlo. Guido un’azienda con 4.500 dipendenti, più altri 4.500 collaboratori. Chi potrebbe prendersi cura di tutto al posto mio? E poi è chiaro che stiamo entrando dentro una fase delicata". Insomma, ora no ma in futuro chissà.

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E sulle parti che intende prendere, bocca cucita. "La Meloni - spiega comunque al Corriere della Sera - ha dato stabilità, è apprezzata dai mercati, ha abbassato lo spread. Certo, mi aspettavo più riforme...". La Schlein? "Ha il merito di aver rivitalizzato il Pd, tolto un po’ di polvere. Ora mi sembra sia messa discussione la sua ambizione di diventare candidata premier. Io però credo che poi, una volta che sei lì, è il ruolo stesso a conferirti una certa dimensione. Tra l’altro: è proprio quello che accadde a Conte, no? Il quale, da premier, gestì bene anche la complicatissima vicenda del Covid".

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Salvo poi incappare in quello che Cairo definisce un "disastro": il Superbonus. "Si è rivelato uno spreco assoluto - tuona senza mezzi termini - e ci è costato 180 miliardi, quasi come l’intero Pnrr". Tornando ai politici, l'imprenditore si sofferma sulla Lega: "Salvini era stato bravo a portarla dal 4% al 34%, ma ora sono riprecipitati. Qualche sbaglio deve averlo fatto, credo". Tajani? "Con la scomparsa di Berlusconi, era opinione diffusa che FI rischiasse di sfarinarsi. Va dato atto a Tajani d’aver tenuto il partito su percentuali importanti". Renzi. "Un fenomeno! Abbiamo avuto momenti di frizione... Ma capisce di politica come pochi, è un grandioso oratore e, davvero, non mi capacito di come Italia viva possa stare così bassa nei sondaggi". Da qui l'ultimo nome, quello di Vannacci: "Non mi preoccupa. Gli elettori italiani, spesso, illudono. Un giorno ti volti, e non li trovi più. Alla Meloni sconsiglierei comunque di allearsi con il generale, rischia di doverlo inseguire su temi scabrosi. E poi penso che anche a lui convenga restare solo. Un’alleanza sbagliata può essere fatale".