Riecco Barbie Gaza, la quale si fa beffe della popolazione di Ceuta invasa dai clandestini – violenze sessuali, furti, case occupate – e grida “Free Palestine” tra i migranti (“Palestina libera”) ai quali offre cibo e acqua a favore di social per aumentare la propria visibilità. Barbie Gaza si chiama Ana Alcalde Callejas, ha 47 anni, è spagnola, e il soprannome se l’è guadagnato dopo i balli e i canti a bordo della Flotilla, terrorizzata dalla sorte dei palestinesi per i quali non c’era un minuto da perdere. Si dimenava anche durante le “soste tecniche” alle Baleari. Barbie Gaza ha fatto parte della prima tragicomica Flotilla, quella a cui ha partecipato anche Greta Thunberg. La bionda spagnola è stata a lungo la principale social media manager della spedizione pro-Pal. Ana ha preso il nome di Hanan dopo aver conosciuto il marito, Amin Abdelkader, poliziotto marocchino in servizio a Ceuta, e la conversione all’islam nel 2002. La coppia vive nell’exclave da 25 anni e ora Hanan – lo mostra sui social ma sta facendo pure il giro delle tivù spagnole – è diventata l’influencer tra i clandestini.
VITTIMA
«L’odio», si lamenta, «si sta impossessando di questa città. Io difendo i diritti umani e per questo sto subendo un linciaggio, in giro ci sono organizzazioni che vogliono aggredirmi. Non minimizzo la paura dei cittadini, ma la collego ai mezzi di comunicazione che stanno associando l’immigrazione alla delinquenza, alle malattie, agli stupri: questa è xenofobia. È una campagna d’odio».
Dunque è un problema di comunicazione e percezione. A Ceuta la delinquenza dilaga – le autorità locali parlano già di 20 violenze sessuali – ma per Barbie Gaza chi incolpa i clandestini è «razzista». Ci sono diversi casi di scabbia, contratta pure dai militari. Collegata dal salotto con la trasmissione “En boca de todos” la bionda influencer ha riso in faccia a una signora intervistata davanti alle tendopoli degli irregolari: «Mio figlio deve scortare ogni giorno sua moglie quando esce.
Tu (si riferisce ad Hanan) l’altra sera hai fatto un video passeggiando tra i migranti: ti sentivi così sicura?». «Sì», e ride. Nel video, diventato virale per quanto è involontariamente comico, si vede l’attivista che cammina a passo svelto davanti all’accampamento di playa del Trampolín tra immigrati che fischiano e le gridano diverse cose (non ci sembra che le facciano i complimenti per l’inquadratura). Sotto il video, pubblicato su Instagram, ci sono centinaia di commenti e sono pochi quelli lusinghieri. Tra quelli riferibili riportiamo questo: «Corri più di un levriero». Un utente meno spiritoso l’ha invitata a sedersi tra loro: «Vedrai poi...». All’ennesimo commento l’influencer ha avuto la pensata: «Non mi piace mancare di rispetto, sono stufi di essere inquadrati». Non ci pare, dato che quasi tutti si girano verso l’inquadratura e squadrano la bionda passante.
RISSA
Torniamo a “En boca de todos”, sul Cuatro (gruppo Mediaset). Barbie Gaza ha iniziato a strillare dopo che Jaime Gonzaléz, caporedattore di Abc, l’ha accusata di trasformare «ogni tragedia in una passerella: stavolta lo fai mentre Ceuta se la passa molto male». «Non è vero, dimostramelo!». «È verissimo!». Decine di cittadini, allo stremo, hanno lasciato l’exclave e si sono fatti ospitare da parenti e amici nella penisola. Una di loro, Maria José, ha raccontato: «Mia sorella ha una figlia piccola che non usciva più. Temevamo che si stesse ammalando. Con tutto il dolore del mondo ho salutato mio marito e sono partita con mia sorella e la bambina». Barbie Gaza ha accusato la trasmissione di «manipolare i dati». «Non manipoliamo niente!», le ha risposto il conduttore, David Alemán, «stiamo dando voce ai tuoi concittadini, e pure a te». Il dramma di Ceuta, per la pro-Pal, è colpa «del solito Stato genocida, del Marocco e degli Stati Uniti». In molti, sui social, la invitano a prendersi una vacanza nella sua villa di Monte de Los Almendros, a Salobreña (Granada): 315 metri quadrati su un terreno di 800 con piscina e una spa per 6 persone.
Avrebbe spazio anche per gli sfollati di Ceuta.




