La salma di Daniele Compatangelo, il corrispondente di La7 negli Usa morto a 50 anni lo scorso 20 luglio a Washington, rientrerà in Italia mercoledì 2 settembre all'aeroporto di Fiumicino. Il giorno dopo, invece, sono in programma i funerali, che si terranno nella Chiesa degli Artisti a Roma. Dopodiché tornerà per l’ultima volta a Sauze di Cesana, in provincia di Torino, il luogo dove il giornalista amava trascorrere il suo tempo libero, tra la passione per la natura e quella per lo sci. Lì sarà sepolto il 4 settembre.
Per oltre un mese, quindi, la salma del giornalista, autore dell’ultimo scoop su Giorgia Meloni e Donald Trump proprio pochi giorni prima del decesso, è rimasta sotto sequestro in una cella frigorifera a Washington. Ma per la madre di Compatangelo, Renata Freccero, sono ancora molti i punti da chiarire. Questa mattina, quando non era ancora stata resa nota la notizia del ritorno della salma, la donna al quotidiano Secolo XIX ha parlato delle pochissime informazioni giunte dagli Stati Uniti sulla morte del figlio: "Il letto di camera sua era rotto, il materasso appoggiato al muro, sul suo corpo non c’erano segni di percosse, probabilmente si è trattato di un infarto". Questi sarebbero stati gli unici elementi forniti dagli investigatori americani. "Della sua morte non sappiamo niente", ha aggiunto.
Daniele Compatangelo, dramma e mistero: "Gli Usa trattengono il suo corpo". La salma non rientra
Sono passati più di quindici giorni dalla morte del giornalista Daniele Compatangelo, ma la sua famiglia non &egr...La mancanza di informazioni spinge anche alla formulazione delle teorie più oscure. "Forse le autorità Usa hanno dei dubbi, pensano sia stato avvelenato", le parole della Freccero. Che poi ha raccontato anche di come abbia saputo della morte di Daniele: "Alle 18,50 di lunedì 20 luglio ho ricevuto un messaggio su WhatsApp: 'Parla inglese? Sono un amico di suo figlio. Daniele è morto'". Parole seguite da un lunghissimo silenzio nelle settimane successive.




