Sono ancora in corso le indagini per capire quanto accaduto nel carcere di Rebibbia, quando Valter Lavitola sarebbe stato aggredito. Arrestato con l’accusa di essere il mandante dell’attentato al conduttore di Report Sigfrido Ranucci, Lavitola sarebbe stato aggredito nel pomeriggio dell’1 settembre. Secondo quanto riportato da Il Giornale, due sere prima dell'interrogatorio dei due esecutori materiali, un gruppo di detenuti si sarebbe rivolto così a loro: "Abbiamo saputo dai telegiornali che avete intenzione di parlare, vi conviene non rendere dichiarazioni spontanee".
Sigfrido Ranucci, i bombaroli verso la richiesta di rito abbreviato: cosa cambia ora
Gli indagati in carcere per l'attentato ai danni di Sigfrido Ranucci avrebbero intenzione di chiedere il rito abbrev...Intanto i difensori dell'ex faccendiere assicurano: "Abbiamo sentito Lavitola il quale riferisce di stare bene e di non presentare segni di percosse. Stiamo rivolgendo alla Procura della Repubblica una richiesta per ottenere contezza dell'esistenza e del contenuto della nota della polizia penitenziaria presso il carcere di Rebibbia relativa alla presunta aggressione subita. L'attuale detenzione di Lavitola in un reparto di alta sicurezza ove sono ristretti soggetti accusati o condannati per reati di mafia rende evidente che lo stesso è esposto ai medesimi pericoli per la propria incolumità che avrebbero causato la presunta aggressione. Pertanto, l'unico modo di accertare la verità è quello di affidarsi ai pubblici ufficiali in servizio presso il carcere di Rebibbia", commentano gli avvocati, Sergio e Arturo Cola.
Lavitola picchiato in carcere: il sospetto inquietante a Rebibbia
Valter Lavitola, arrestato il 10 agosto e detenuto a Rebibbia con l’accusa di essere il mandante dell’attent...Eppure fonti del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria tengono a precisare che "nessuna aggressione a Valter Lavitola sarebbe stata registrata nel carcere di Rebibbia". Le fonti non "avrebbero trovato documentazione interna relativa a episodi di violenza contro il detenuto. La presunta aggressione, era stata riferita durante l’interrogatorio di Pellegrino D’Avino, indicato tra i presunti esecutori dell’attentato a Sigfrido Ranucci. D’Avino avrebbe raccontato sulla base di un 'de relato', di essere venuto a conoscenza dell’episodio attraverso altri reclusi e che Lavitola sarebbe stato successivamente portato in infermeria".




