Libero logo

Sigfrido Ranucci, i bombaroli chiedono il rito abbreviato: cosa cambia ora

di
Libero logo
martedì 1 settembre 2026
Sigfrido Ranucci, i bombaroli chiedono il rito abbreviato: cosa cambia ora

1' di lettura

Gli indagati in carcere per l'attentato ai danni di Sigfrido Ranucci avrebbero intenzione di chiedere il rito abbreviato quando l'inchiesta sarà chiusa e la Procura procederà con la richiesta di rinvio a giudizio. I legali dei diretti interessati lo avrebbero anticipato agli inquirenti a piazzale Clodio, dopo averlo comunicato ai cronisti fuori dal carcere di Rebibbia a seguito degli interrogatori resi la scorsa settimana. In caso di condanna, i presunti esecutori materiali dell'attentato rischiano una condanna tra gli 8 e i 10 anni.

La scelta dell'abbreviato permetterebbe di ridurre di un terzo la pena eventualmente irrogata. Intanto, le responsabilità emerse e le decisioni del tribunale del riesame prima e del giudice delle indagini preliminari poi, confermano allo stato il quadro accusatorio ipotizzato dai pubblici ministeri. Il gip ieri, nel respingere le istanze di concessione degli arresti domiciliari, ha scritto che non sono state offerte spiegazioni convincenti da Pellegrino D'Avino e Antonio Passariello e ha sottolineato come le ricostruzioni offerte siano state ritenute "reticenti" nella ricostruzione completa dei fatti e "contraddette dalle risultanze delle intercettazioni".

Report, veleni contro Piervincenzi: "Conflitto d'interessi"

Lo schema è chiaro: i due nuovi conduttori di Report, colpevoli di lesa maestà per aver accettato di sosti...

Sullo sfondo ci sono poi il ruolo e le responsabilità di Gomes Tavares, il cosiddetto "braccio destro" di Valter Lavitola, attualmente considerato "irreperibile". I risultati delle analisi dell'esplosivo usato nell'assalto indicherebbero che non si tratterebbe di stato materiale plastico consegnato da Tavares, ma l'ordigno sarebbe stato confezionato con esplosivo proveniente da una cava. 

L'ex santorina Innocenzi guida la rivolta anti-Rai

Risparmieremo ai nostri lettori l’ennesima battuta sul “Silenzio degli Innocenzi”. Anche perché...